Impianto semaforico per regolare il traffico in via San Biagio
CASALGUIDI. Ancora disagi e lamentele da parte degli abitanti di via San Biagio a Casalguidi. Infatti, da qualche mese è stato istituito proprio in quella zona il divieto di transito, a partire dalle...
CASALGUIDI. Ancora disagi e lamentele da parte degli abitanti di via San Biagio a Casalguidi. Infatti, da qualche mese è stato istituito proprio in quella zona il divieto di transito, a partire dalle ore 8 fino alle ore 18. La chiusura ha destato particolare preoccupazione nei residenti, ma anche in coloro che avrebbero voluto accedere senza problemi. Le proteste dei cittadini si sono fatte sempre più accese e frequenti.
Sono diverse le famiglie che non hanno altra possibilità di accesso e che non possono tornare a casa, se non in orari già prestabiliti. Si tratta di una strada senza sfondo e senza alcun modo di collegamento con altre vie. Non è una zona molto trafficata e le famiglie che risiedono in via San Biagio sono poche. Alcune abitazioni private si trovano addirittura a sei o sette chilometri di distanza, ed è impensabile poterci arrivare a piedi. Anche il Bed and Breakfast "NonnaMora" e l'agriturismo "Vecchio casale" stanno risentendo, in modo negativo, della situazione.
«Le abitazioni in fase di costruzione hanno bisogno di servizi quali la luce, il gas e l'acqua per poter essere abitate - ha commentato l'assessore ai lavori pubblici Luca Santucci - e per motivi di sicurezza e di logistica del cantiere, abbiamo ritenuto doveroso chiudere quel tratto di strada per poter eseguire i lavori. Purtroppo sono durati più del previsto. L'unica alternativa sarebbe stata quella di lavorare durante le ore notturne, ma questo avrebbe creato ulteriori disagi a causa dei rumori e dei fastidi».
Il Comune ha cercato di limitare i danni. E Federico Gorbi, capogruppo di Serravalle popolari e riformisti, si è fatto promotore di un’idea che è stata accolta: un impianto semaforico per regolare il transito a senso unico alternato, a partire dalle 8 fino alle 20. «La strada è lunga ed è in salita, e gli abitanti del luogo, ma non solo loro, hanno riscontrato non poche difficoltà - dichiara Gorbi - Per questo motivo, ho ritenuto opportuno sollecitare affinché si rendesse più agibile quel tratto». Inoltre, sono state predisposte delle coperture provvisorie che in caso di emergenza verrebbero riaperte, consentendo l'accesso ai mezzi.
Chiara Forni
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