Il Tirreno

Pistoia

Volontario muore scaraventato nel fosso

Tiziana Gori
Giuseppe Palumbo, volontario della Croce d'Oro di Montale
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Giuseppe Palumbo, volontario della Croce d'Oro di Montale

Investito da un pirata sulla vecchia Pratese: il corpo scoperto la mattina dopo. L’ultimo contatto di Giuseppe Palumbo, 57 anni, con la figlia domenica sera

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AGLIANA. L’ultima a parlare con lui è stata la figlia Desi, domenica pomeriggio intorno alle 17,45. «Non ti ho visto, dovevi essere qui alle cinque». «No, guarda, ho fatto tardi, sono sul treno che arriva alla stazione di Montale alle 18,08».

Piovigginava domenica sera. Il treno è giunto in stazione alle 18,10 e ripartito alle 18,11. Giuseppe Palumbo, 57 anni compiuti il 26 gennaio, si è incamminato verso Agliana, per raggiungere la moglie Mirella e la figlia, ma in via Alessandrini, a dare una mano alla pizzeria “Il ritrovo dello sportivo” della Lega Tennis, presa in gestione da due settimane da Mirella Meacci, non è mai arrivato.

Il suo corpo, in parte coperto dai rovi, è stato ritrovato dai vigili del fuoco ieri mattina nella scarpata del fosso a lato della Provinciale Pratese, vicino all’incrocio con piazza Giovanni XXIII. Le ricerche erano in corso dalla sera precedente, da quando la famiglia, allarmata per il mancato arrivo e perché non rispondeva al cellulare, ha avvisato i carabinieri.

Sul guard rail c’erano tracce di sangue, e vicino al cadavere i carabinieri del Nucleo investigativo hanno ritrovato parti di un paraurti. Elementi che fanno ritenere agli inquirenti si sia trattato di un investimento da parte di un’auto, il cui conducente, anziché fermarsi, ha preferito dileguarsi. L’ennesimo caso di pirata della strada, proprio mentre la proposta di legge sul reato di omicidio stradale sta per essere discussa in Senato e potrebbe diventare presto legge. Il sostituto procuratore Claudio Curreli, titolare dell’indagine, ha disposto l’autopsia. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e omissione di soccorso.

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Giuseppe Palumbo viveva a Stazione di Montale, in via Compietra, con la moglie Mirella Meacci, di 58 anni, e la figlia Desi, di 27 anni. La donna, come detto, aveva da poco rilevato la pizzeria - ristorante all’interno della Lega Tennis di Agliana, e sia la figlia che il marito le davano una mano.

Le ricerche sono partite due ore dopo l’ultimo contatto con Desi, impegnando inizialmente i carabinieri di Montale e l’unità cinofili dei vigili del fuoco. Il cellulare era acceso, ma squillava a vuoto. Il ponte ripetitore agganciato ha fornito come zona di localizzazione quella intorno all’inceneritore di Montale. Un’area piuttosto ampia, in parte artigianale e industriale, in parte a campagna. Una volta calata la notte le ricerche sono state interrotte, per essere riprese in mattinata. La comandante della Municipale di Agliana, Lara Turelli, ha messo a disposizione dei carabinieri e del Tas (Topografia applicata al soccorso) dei vigili del fuoco la sede della Protezione civile, al parco Pertini, per collegarvi i gruppi elettrogeni. Da Firenze sono arrivati anche i sommozzatori. Stavano per iniziare a scandagliare il lago, quando i pompieri, impegnati fino a poco prima a controllare la Bure, hanno notato il cadavere di Palumbo nel fosso dall’altro lato della strada.

Il corpo è stato coperto da un telo, mentre sulla Pratese giungevano i parenti di Palumbo. In preda alla disperazione la figlia e la moglie hanno avuto bisogno dell’assistenza medica. Sul posto, oltre all’automedica e a due ambulanze della Misericordia e della Croce d’Oro di Montale, la Protezione civile, la Municipale, i militari del Norm della Compagnia di Pistoia (con il maggiore Luca Stegagnini e il maggiore Giansaverio Alfieri), il maresciallo dei carabinieri di Agliana, Antonio Cataldo, e quello di Montale Massimo Lacertosa. In attesa del Nucleo investigativo dei carabinieri, la zona è stata transennata, mentre i vigili urbani smistavano il traffico a senso unico alternato.

Il corpo è stato ritrovato alle undici. L’ipotesi più plausibile è che - a causa della pioggia - dalla stazione Palumbo abbia deciso di raggiungere via Alessandrini passando per la Provinciale Pratese anziché dal parco Pertini. I vigili urbani di Montale hanno visionato le riprese della stazione. Il treno da Firenze è arrivato con due minuti di ritardo, alle 18,10, ed è ripartito alle 18,11. Palumbo non è stato scorto tra i passeggeri che scendevano e uscivano dalla stazione, ma dirigendosi verso Agliana non si è diretto nella piazza della stazione (dove sono le telecamere) ma ha svoltato a destra, verso il sottopasso.

Sul guard rail della Vecchia Pratese, all’altezza dell’edicola, sono state trovate tracce di sangue e frammenti di un paraurti. Al momento non è stata accertata la presenza di testimoni. Domenica sera gli esercizi commerciali erano chiusi. Via Vecchia Pratese è una strada transitata. Possibile che nessun altro mezzo passasse al momento dell’incidente (se di questo, come sembra, si è trattato) e nessuno abbia assistito all’urto? I militari si sono messi alla ricerca di filmati da videocamere posizionate in zona, ma il compito non appare facile. Quelle del parco Pertini puntano verso l’interno e la più vicina sembra essere quella della banca Unicredit, in via Lavagnini. Si cercano anche telecamere posizionate da aziende private e si passano al setaccio, naturalmente, le carrozzerie.

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