Il Tirreno

Pistoia

Scoperta una casa di riposo fantasma

Scoperta una casa di riposo fantasma

Dodici anziani fra gli 82 e i 100 anni ospitati senza alcuna autorizzazione nella stessa palazzina chiusa due anni fa

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Accoglieva e si prendeva cura di anziani non autosufficienti senza alcuna autorizzazione. Ancora più inquietante il fatto che la casa di riposo abusiva in Sant’Agostino era stata già chiusa, con tanto di sequestro e denuncia per esercizio abusivo della professione a carico della titolare, appena due anni fa, nel gennaio 2014. Un’esperienza che, evidentemente, non è bastata per scoraggiare la donna a proseguire nella sua attività. All’epoca erano stati i carabinieri del Nas ad entrare in azione, di concerto con la Polizia municipale, questa volta solo la Polizia municipale. La rsa irregolare di via Corrado Zanzotto 117 è stata nuovamente chiusa su disposizione del Comune di Pistoia.

Una coincidenza casuale. Il nuovo blizt non è avvenuto durante controlli di routine per verificare la regolarità delle strutture sociali sul territorio, ma per una coincidenza del tutto casuale. Nelle settimane scorse un anziano non autosufficiente, preso momentaneamente in cura dall'ospedale San Jacopo, alle dimissioni dal ricovero è stato portato in ambulanza, come richiesto dal figlio, nella struttura per anziani a San Agostino. L'episodio ha fatto scattare i controlli, poiché a quell'indirizzo non risultava essere presente nessuna struttura autorizzata a svolgere ospitalità e cura per gli anziani. La casa di riposo, non potendo farsi pubblicità attraverso i canali ufficiali, puntava sul passaparola e così è stato anche in questo caso, esattamente come due anni fa.

12 anziani ricoverati, senza autorizzazione ma tenuti bene. L’operazione è stata condotta dalla Polizia municipale coadiuvata dal personale dei servizi sociali comunali e dell’Asl. È emerso che la struttura è completamente sprovvista di autorizzazione a svolgere assistenza socio-sanitaria. Proprio per questo motivo entro trenta giorni dalla data di notifica del provvedimento la titolare dovrà cessare l'attività. Gli anziani verranno riaffidati alle famiglie o ad altre strutture un po’ per volta. Nella casa di Sant’Agostino i vigili hanno trovato 12 anziani di età compresa tra 82 e 100 anni, prevalentemente non autosufficienti. Le condizioni degli anziani e della struttura erano comunque buone. Circostanza positiva, ma che non basta per tenere aperta una struttura sociale di questo tipo. La donna che gestiva la casa di riposo è sempre la stessa di due anni fa: 56 anni, residente in un comune del Pistoiese. Due anni fa emerse che già nel 2011 era stata diffidata dopo un controllo della Polizia municipale in un’abitazione del centro.

La violazione. «L’autorizzazione per l’esercizio dell’attività per le strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale - spiegano in Comune in una nota - è rilasciata dall’ente in conformità ai requisiti stabiliti dalla legge regionale. La legge regionale infatti stabilisce che il funzionamento delle strutture residenziali che erogano prestazioni socio-assistenziali, e ad integrazione socio-sanitaria per l’accoglienza di soggetti disabili e non autosufficienti, sia subordinato al rilascio di autorizzazione da parte del Comune di riferimento. Controllo costante anche sulle strutture autorizzate e convenzionate». Il Comune si dice «estremamente vigile sul fronte della verifica e del monitoraggio della qualità assistenziale delle strutture autorizzate».

Il blitz di due anni fa. Durante i controlli scattati all’alba del 20 gennaio 2014, i carabinieri si presentarono in borghese per non mettere a disagio gli anziani ospiti e fingendo di essere familiari in visita. Al primo piano della palazzina di via Zanzotto furono trovati otto ospiti, due in meno dei giorni scorsi, di cui uno solo autosufficiente. Ad aprire la porta agli investigatori fu una sedicente volontaria che stava per finire il turno di notte e che avrebbe dovuto essere sostituita dalla collega subentrante: entrambe risultarono prive di qualunque tipo di abilitazione infermieristica o assistenziale. Vennero accertate anche le rette: dai 1.500 ai 1.800 euro e una quota fissa di 800 euro, almeno formalmente, come affitto da pagare alla società proprietaria degli appartamenti. Prezzi concorrenziali, visto che quelli delle Rsa sono almeno del doppio, ma non sappiamo se in questi due anni sono rimasti gli stessi oppure sono stati abbassati.

Francesco Albonetti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web