Il Tirreno

Pistoia

«La fontana non si tocca piuttosto la compriamo»

di Beatrice Faragli

Proteste di Quarrata Viva sul progetto di riqualificazione di piazza della Vittoria L’assessore: «Sarà pedonalizzata, ma non è stato ancora deciso cosa togliere»

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QUARRATA. Giù le mani dal fontanello di piazza della Vittoria. Per salvarlo dalla rimozione, alcuni cittadini sarebbero persino disposti a comprarlo. Parola di Marco Monaco, che in vista della riqualificazione della piazza, annunciata per quest’anno, già dichiara battaglia «al nuovo scempio dell’amministrazione comunale».

«Dopo il cinema Moderno, vogliono togliere un altro simbolo alla memoria dei cittadini» dice il fondatore del gruppo No Tares-Quarrata Viva, embrione di una lista civica intenzionata a presentarsi alle elezioni amministrative del 2017. Monaco spiega che «il progetto presentato dal Comune agli esercenti della zona, non prevede il mantenimento del fontanello realizzato in epoca fascista: il primo installato in tutta la provincia, servito dall’acquedotto del Montalbano. Ai cittadini la rimozione è stata data per certa».

L’assessore all’urbanistica Francesca Marini però, precisa che l’intenzione è di non rimuovere né il cedro né la fontana di piazza della Vittoria. I due punti di riferimento del centro «sono spariti soltanto nel progetto arrivato primo al bando comunale aperto nel 2014 ( e costato 2mila euro di premio per i primi tre classificati, ndr)». Il concorso di idee è stato vinto dell’architetto Paolo Cecchet di Belluno.

«La progettazione definitiva - spiega Marini - è ancora in fase di elaborazione da parte dei nostri uffici, e sarà pronta a fine febbraio. Pur mantenendo l’impianto generale del vincitore, è al progetto esecutivo del Comune che bisogna fare riferimento. Abbiamo dato disposizioni di toccare il meno possibile l’esistente».

L’intenzione, va avanti l’assessore, è di appaltare la riqualificazione della piazza il prossimo marzo. La spesa «sarà in linea con quella già prevista nel bando», ovvero centomila euro. Negli anni passati la trasformazione ha riguardato piazza Risorgimento. Oggi tocca a piazza della Vittoria cambiare look, con la pedonalizzazione della strada di fronte al palazzo comunale e con un impatto estetico molto simile alla sorella maggiore - almeno nel disegno di Cecchet - piazza Risorgimento.

«La nostra richiesta - ribadisce Monaco - è che il fontanello sia mantenuto. Se così non dovesse essere, siamo pronti a chiedere di poterlo acquistare per collocarlo in un’area privata fruibile alla collettività. Abbiamo già perso troppa storia a Quarrata, con l’ex ospedale Caselli in stato di abbandono e la demolizione dell’ex cinema Moderno.

In questa città giovane – conclude Monaco - si continua a cancellare qualsiasi traccia di memoria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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