Il Tirreno

Pistoia

Legambiente: la discarica sul torrente è un reato ambientale

di Eleonora Ferri
I rifiuti abbandonati accanto al campo Rom (Foto Gori)
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I rifiuti abbandonati accanto al campo Rom (Foto Gori)

Il presidente Sessa: «Vengono a scaricare qui anche tanti cittadini pistoiesi. Ci vogliono più controlli»

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PISTOIA. «Quei rifiuti devono essere rimossi, in queste condizioni rappresentano una continua emergenza e si potrebbe ipotizzare anche il reato ambientale contro ignoti».

Legambiente Pistoia torna alla carica sulla questione della discarica abusiva che si trova dietro l’ospedale San Jacopo di Pistoia. Una discarica attiva da decenni e adesso concentrata maggiormente lungo gli argini del torrente Brusigliano, dove i rifiuti si stanno riversando nuovamente in acqua. «La spazzatura – spiega Antonio Sessa, presidente di Legambiente Pistoia – è stata tirata su e appoggiata tutta sugli argini e si sta riversando in acqua, per questo l’amministrazione deve fare al più presto il bando d’appalto per l’assegnazione dei lavori e bonificare tutta l’area. In più è necessario fare le cose previste dall’accordo di programma sulla costruzione dell’ospedale: la riqualificazione del Brusigliano, l’insonorizzazione dell’ospedale e il parco urbano».

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In realtà nessuna amministrazione comunale è riuscita, fino ad oggi, a mettere un punto sulla “questione Brusigliano”. Troppo semplice scaricare la responsabilità del folle accumulo di immondizia unicamente sull’adiacente campo che ospita, da due generazioni, le abitazioni di cittadini Rom.

«Non sono tanto loro – osserva Sessa – ma anche gli altri cittadini che abitano in quest’area a portare i rifiuti fino qui. Ci vogliono più sistemi di controllo e sicurezza, è una zona molto buia la notte».

Su questo punto, il Comune ha intanto annunciato che incrementerà i sistemi di videosorveglianza. «È necessario velocizzarsi anche sulla costruzione del nuovo campo Rom, perché la situazione attuale è invivibile» puntualizza Sessa. Nel campo abitano 16 famiglie, circa una cinquantina di persone fra adulti e bambini, nati e cresciuti a Pistoia. Fino a pochi mesi fa il campo si trovava in un’altra zona, a poca distanza da qui. È stato fatto spostare per consentire i lavori di risistemazione degli argini del torrente Ombrone.

Anche nel campo Rom qui si aspetta la rimozione dei rifiuti. «Il Comune verrà a rimuovere i rifiuti, stanno facendo già i lavori per la rete fognaria e anche noi siamo contenti se vengono a toglierli» spiega Muharem Hadzovic, che dal 1986 vive sul Brusigliano, su un appezzamento di terreno che ha comprato a suo tempo e sul quale ha costruito da solo la sua casa, inizialmente abusiva e poi condonata. «Siamo qui da oltre 50 anni e abbiamo sempre rispettato la città e Pistoia ha rispettato noi, c’è una buona convivenza – racconta Muharem Hadzovic, mentre apre la porta in legno della sua abitazione, unica proprietà privata sull’intero campo – io punto molto sui giovani perché, come i vostri, anche i nostri hanno il futuro in mano e la speranza è che cambi qualcosa. Molti sono già andati ad abitare nelle case in città, ma sappiamo bene che c’è crisi anche per le case popolari, ci sono tanti italiani che non hanno l’abitazione e noi dobbiamo arrangiarci».

Come spiega Muharem, il nuovo campo attrezzato sarà realizzato direttamente dal Comune un centinaio di metri più a valle di quello attuale, che rimane comunque una struttura temporanea. Quella dovrebbe essere la definitiva collocazione del campo Rom del Brusigliano: nei terreni dell’ex vivaio Sciatti, a due passi dal casello autostradale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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