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Danti non ci sta: mi sento preso in giro

Danti non ci sta: mi sento preso in giro

Il sindaco di Abetone contesta la svolta della Regione. Braccesi tende la mano: lavoriamo insieme

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ABETONE. Il giorno dopo che la fusione fra Abetone e Cutigliano è diventata realtà abbiamo ascoltato alcuni commenti, soprattutto alla luce delle non semplici e non scontate decisioni che la Regione Toscana ha assunto, perché esse sono state oggetto di enormi perplessità.

«È un’annessione, non possiamo chiamarla diversamente - tuona Marcello Fontana ex sindaco di Abetone – Anch’io ho votato questo sindaco insieme alla stragrande maggioranza degli abetonesi, ma oggi riconosco che non si è dimostrato all’altezza della situazione. Dopo il risultato del referendum avrebbe dovuto prendere provvedimenti per far rispettare la volontà popolare che qui è stata molto chiara, ma non ha fatto niente. Ho comunque l’impressione che prima si sia deciso ciò che doveva essere, poi si è fatto il referendum. Non mi si parli, per favore, di campanilismo, perché chi lo dice poco ha capito della realtà di Abetone. Qui molta gente quando non nevica non sa come portare il pane a casa. Comunque questa gestione comunale è la peggiore del dopoguerra»

. Andrea Formento, direttore impianti e piste di Abetone: «Ho votato a favore del Comune unico perché è un’opportunità. Sarei stato contrario per il Comune a 4, ma così andava bene. Ora la credibilità del nuovo Comune si gioca sull’acqua. Essa deve rimanere di proprietà della popolazione. Lo dico come cittadino».

Giorgio Fabbri, consigliere di minoranza: «La nostra posizione rimane di contrarietà a questa fusione. Stiamo valutando due possibilità: ricorrere al Tar contro la decisione assunta dalla Regione Toscana e ricorrere al Prefetto di Pistoia. Dobbiamo tutelare i cittadini di Abetone che hanno detto no alla fusione».

Giampiero Danti, sindaco di Abetone: «Rimango dell’opinione che il popolo è sovrano e ne vanno rispettate le decisioni. So che le persone contestano la decisione della Regione, lo faccio anch’io che ho votato per la fusione, sono consapevole di essere stato preso in giro».

Altro stato d’animo dalla parte di Cutigliano. Sergio Ceccarelli, di Doganaccia 2000, un imprenditore all’avanguardia nella gestione della stazione sciistica omonima e del turismo nel periodo estivo: «Sono molto contento della decisione presa dalla Regione. Porterà vantaggi a entrambi i Comuni. Intanto ora pensiamo a far sciare. C’è neve e domani e sabato si scia anche in notturna».

Tommaso Braccesi: «La Regione ha deciso in piena autonomia. Ora bisogna lavorare tutti insieme per dare le gambe al nuovo Comune. Bisogna tirare fuori tutti i talenti disponibili sul territorio per contribuire alla crescita generale. Abbiamo 11 mesi utili per gettare le basi. È finita la fase dell’incertezza ora si può lavorare sulla certezza.

Sauro Romagnani

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