Il Tirreno

Pistoia

Incendio all'ex macello pubblico di via dell'Annona

L'ufficio andato a fuoco nella notte in via dell'Annona (foto Gori)
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L'ufficio andato a fuoco nella notte in via dell'Annona (foto Gori)

Pistoia, in fiamme all'alba un ufficio: la sera precedente c'era stata una festa dei centri sociali

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PISTOIA. La telefonata al 115 pochi minuti prima delle sette di domenica 17 gennaio: un ufficio nell'ex macello pubblico di via dell'Annona stava andando a fuoco. Forse per un braciere acceso, forse per una cicca lasciata cadere incautamente sul divano... Le cause sono in corso di accertamento da parte dei pompieri, che sono intervenuti con tre mezzi e dieci uomini e in poco più di due ore hanno spento le fiamme e bonificato l'area. Sono bruciati mobili e suppellettili di un ufficio in disuso, senza più corrente elettrica. Un incendio che appare di natura accidentale, ma come da prassi è stata sporta notizia di reato contro ignoti alla Polizia giudiziaria dei Vigili del fuoco, mentre i carabinieri hanno identificato una decina di persone, rimaste in via dell'Annona per aspettare i pompieri e dare una mano nello spegnimento. Quelle presenti la sera precedente e la notte erano di più, secondo quanto riportato ai carabinieri. C'era stata una festa all'ex macello pubblico. Ne vengono organizzate periodicamente, e la prossima è in programma per il 4 febbraio. Una parte dell'edificio, infatti, da luglio dello scorso anno, ospita assemblee e spettacoli, feste e prove di gruppi musicali. Dall'alba di sabato 4 luglio l'ex macello comunale è diventato "Macello Okkupato". Una quindicina di persone - esponenti dell'area antifascista- No Tav pistoiese - sono entrate nella struttura, abbandonata da oltre un anno. Sin dall'inizio l'obbiettivo era quello di riaprire una parte dell'edificio al pubblico: "Occupiamo questa struttura, ma solo per restituirla alla città", spiegava uno dei militanti. Una robusta parte degli occupanti proviene dagli ambienti del circolo Primo Maggio di via Argonauti e dal centro sociale Slebest di via Pacinotti. Dal Comune si informa che a suo tempo era stata presentata una denuncia per occupazione di suolo pubblico.

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Fino al gennaio 2014 qui lavoravano i dieci dipendenti della Cooperativa Settore Carni srl, costretta a chiudere a causa della crisi e in conflitto legale col Comune, proprietario dell'edificio. In tutti quei mesi gli ambienti sono rimasti abbandonati al degrado: alcune stanze sono state utilizzate dall'ente locale come deposito provvisorio di materiale scolastico (sedie, banchi, lavagne), mentre i grandi piazzali interni offrono (tuttora) rifugio a una parte degli alberi abbattuti dalla tempesta di vento del 5 marzo. Gli occupanti, precisando di non voler interferire con questa attività di stoccaggio e di non voler prendere possesso di tutti gli ambienti, hanno pulito e recuperato una porzione dell'edificio. A cadenza periodica vi organizzano incontri e feste, e anche sabato sera erano un centinaio le persone in via dell'Annona. Il punto dov'è divampato l'incendio non è vicino a quello dove si era riunito il gruppo di partecipanti (e dov'era anche il gruppo elettrogeno). Alcuni di loro sono rimasti a dormire nell'edificio,  e  poco prima delle sette, hanno visto uscire un denso fumo da una stanza, che si è diffuso nei locali attigui. Immediata la telefonata ai vigili del fuoco. Al loro arrivo e a quello dei carabinieri, ne erano rimasti una decina, che sono stati identificati dai militari. Al vaglio anche l'ipotesi che nell'ufficio andato a fuoco dormisse un senzatetto entrato nell'edificio.

I pompieri sono intervenuti con 10 persone, un'Aps (autopompa serbatoio), un'Apb (autobotte pompa) e un'autoscala. Le fiamme erano confinate all'interno dell'ufficio, indossando gli autorespiratori (per la presenza di fumi della combustione) in breve tempo i vigili del fuoco hanno estinto l'incendio, e le operazioni sono poi proseguite con la rimozione dei mobili bruciati e la ventilazione del locale, per far defluire i fumi prodotti dalle fiamme. Nessuna persona presente alla festa è rimasta coinvolta nell'incendio, ma resta da quantificare l'entità dei danni. (t.g.)

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