Il Comune vuole l’area Fs L’opposizione: uno spreco
Torna in consiglio comunale l’operazione da 512.000 euro per dare alla questura un accesso carrabile. Prima di Natale il voto era saltato per le troppe assenze
PISTOIA. Domani torna in consiglio comunale l’acquisto dell’area di poco meno di 3.000 mq, di proprietà Fs, necessaria per garantire l’accesso in auto alla nuova questura-prefettura nell’area ex Breda est. L’operazione costa 512.000 euro, ma è indispensabile per consentire al grande Polo della sicurezza (ormai completato ma ancora da aprire completamente) di avere uno sbocco su via Pertini. Solo da qui, infatti, una volta aperti gli uffici, potranno entrare le auto, visto che la facciata del grande edificio è rivolta verso l’interno dell’area ex Breda, che secondo i progetti è interamente pedonale.
Della questione si era già occupato il consiglio comunale nella sua ultima riunione prima della chiusura natalizia, ma dopo alcune ore di discussione su quattro questioni preliminari presentate dal gruppo di Pistoia Domani, era venuto a mancare il numero legale per continuare la discussione e il voto era saltato.
La questione è al contempo importante e delicata. Tra l’altro su su quel terreno è stato ospitato fino a ieri il terminal bus del Copit e grazie a quel progetto la Regione aveva anche stanziato oltre 600 milioni nel 1997. Lo stesso sindaco Bertinelli ha comunque ammesso che sulla vicenda hanno pesato delle distrazioni precedenti alla sua amministrazione. Ora, tuttavia, una soluzione va trovata: senza quella fetta di terreno la questura non sarebbe accessibile alle auto e Pistoia rischierebbe una brutta figura a livello nazionale. E la soluzione individuata dall’amministrazione è l’acquisto dell’area per 512.000 euro dalla società del gruppo Fs che ne risulta proprietaria, cioè Sistemi Urbani srl.
Proprio per la delicatezza del tema, quasi tutti i gruppi di opposizione (Pistoia Domani, Cinque Stelle, Forza Italia e Sforzi del gruppo misto) hanno chiesto nei giorni scorsi alla giunta comunale di ritirare il provvedimento, consentendone così una ridiscussione. Proposta respinta, con una nota in cui si sottolinea che la questione è già transitata dalla commissione consiliare competente anche se la giunta avrebbe potuto portarla direttamente in consiglio.
Come reazione, i dieci consiglieri di minoranza hanno messo nero su bianco in un comunicato tutti i loro dubbi sulla vicenda. Si chiede tra l’altro perché la questione pendente con le Fs non sia stata regolata nel 2009, pattuendo una cessione gratuita nel quadro degli accordi per la realizzazione della Porta Nuova e la chiusura del passaggio a livello di via Ciliegiole; e poi perché non si è valutata l’ipotesi di imporre una servitù di passaggio mettendone il costo a carico della Cmsa, azienda realizzatrice e proprietaria del Polo della sicurezza; infine, come fu possibile che in Comune nessuno si fosse accorto del problema quando fu presentato il progetto definitivo per la nuova questura. “E infine – sintetizzano i consiglieri – chi risarcirà i pistoiesi per questo sperpero di denaro pubblico?”.
Quello dell’area da acquisire dalle Fs non è comunque l’unico punto all’ordine del giorno del consiglio comunale di domani. Tra gli altri, ci sono interpellanze del consigliere Patanè (Pistoria 1117) sul servizio di vigilanza e pronto intervento in edifici scolastici, e del gruppo Pistoia Domani relativa al processo di integrazione delle società Centrale del latte di Torino e quella di Firenze, Pistoia e Livorno.
Fabio Calamati
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