Il presidio
I coniugi Barli si appellano al ministro
PISTOIA. «Ministro la preghiamo di intervenire per porre fine a questo ingiusto dramma che c’ha distrutto la famiglia e l’esistenza». Stefano Barli e Katiuscia Grossi si appellano al ministro della...
PISTOIA. «Ministro la preghiamo di intervenire per porre fine a questo ingiusto dramma che c’ha distrutto la famiglia e l’esistenza». Stefano Barli e Katiuscia Grossi si appellano al ministro della giustizia, Andrea Orlando, per poter riavere i loro bambini a casa anche solo poche notti, in attesa del loro definitivo ritorno. Già un anno fa Orlando aveva ricevuto la coppia pistoiese a cui, nell’aprile del 2014, su disposizione dei giudici e a seguito di una relazione dei servizi sociali del Comune di Pistoia, furono tolti i figli. Nel novembre scorso però, il Tribunale dei minori di Firenze ha escluso l’adozione dei bambini e ha ordinato il rientro graduale in famiglia. «Eravamo le persone più felici della terra» scrivono i coniugi Barli a Orlando sul primo giorno passato nella loro casa di Cignano, Pistoia, con i figli. Una visita di due ore, il 19 dicembre scorso. Giusto il tempo di fare l’albero di Natale. «I servizi sociali ci avevano promesso che ce li avrebbero lasciati per le feste» spiega Stefano, venditore ambulante di 57 anni. Così non è stato. «Per ora possiamo vederli solo tre giorni alla settimana, all’interno di una struttura». «Le sembra giusto ministro? Questo è l’ennesimo trauma che i bambini stanno subendo» scrive la coppia. Orlando era intervenuto nel gennaio 2015 durante la trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” su Rai 3, convincendo Barli a scendere dal Battistero di Pistoia, dove era salito in segno di protesta. (b.f.)
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