Il presidio
Acqua, 401 euro: tra le 10 città più costose
La rilevazione di Federconsumatori rivela che l’incremento medio rispetto al 2014 ha superato il 6%
PISTOIA. Non è del tutto vero che i pistoiesi pagano la cifra più alta d’Italia per l’acqua che esce dai loro rubinetti. Ma è vero che Pistoia, insieme a Prato e Firenze (cioè i capoluoghi dell’ex Ato 3 Toscana, serviti da Publiacqua) è comunque stabilmente tra le prime dieci città più care d’Italia per la bolletta del servizio idrico integrato.
Lo certifica la 14ª indagine sulle tariffe del servizio idrico eseguita per conto di Federconsumatori dal Creef, un centro studi specializzato, pubblicata nel mese di dicembre.
Secondo lo studio, il servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) per una famiglia di tre persone che consuma 150 metri cubi di acqua l’anno, è costata a Pistoia nel 2015 401,5 euro, la stessa cifra pagata a Firenze e a Prato. La città più costosa è Pisa, dove si pagano 441,9 euro, seguono Grosseto e Siena con 435,7 euro e poi la prima città capoluogo non toscana, Frosinone, con 431,7. Ad Enna si pagano 419 euro, a Pesaro e Urbino 417.
Classifica nazionale identica nel 2014, quando a Pistoia la solita famiglia di tre persone pagò, per 150 metri cubi l’anno di acqua, cireca 378 euro. La differenza da un anno all’altro è del 6,1%, che è leggermente inferiore all’aumento medio nazionale, stimato nel 6,4%.(f.cl.)
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