Il Tirreno

Pistoia

Pistoia, sotto l’albero soldi per chiese e circoli

Fabio Calamati
La chiesa di Santa Maria Assunta a Chiazzano (Gori)
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La chiesa di Santa Maria Assunta a Chiazzano (Gori)

Il Comune ha deliberato la distribuzione, prevista per legge, di una parte degli oneri di urbanizzazione: 9 le richieste

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PISTOIA. Meglio di tutti è andata alla Casa famiglia Sant’Anna, la struttura della Diocesi di Pistoia che si occupa di aiutare le famiglie in difficoltà e che ha sede in vicolo de’ Pazzi, in pieno centro. L’ente, che si regge sul lavoro volontario di decine di persone, si è visto assegnare dal Comune 23.199 euro dei fondi tratti (il 19% del totale) dagli oneri di urbanizzazione secondaria e destinati, per legge, a centri sociali, circoli e parrocchie.

Complessivamente, quest’anno l’amministrazione comunale ha distribuito oltre 135.000 euro dei fondi 2014, in linea con la somma del 2013. Ma mentre in quel caso furono 18 gli enti che ottennero contributi (12 “civili” e 6 religiosi), questa volta gli ammessi alla divisione della torta sono diminuiti (solo 9) e si sono riequilibrati, con 5 circoli ed enti e 4 realtà religiose (vedi tabella a fianco). Le domande potevano essere presentate su un apposito bando, aperto dal Comune il 31 luglio e fino al 30 settembre.

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Come sempre succede, le richieste sopravanzavano nettamente gli effettivi contributi a disposizione: i progetti sottoposti all’attenzione dell’amministrazione comunale costavano complessivamente oltre un milione di euro. Comunque quest’anno tutte le domande hanno trovato finanziamento.

Stiamo parlando, bene ricordarlo, di quella fetta degli oneri di urbanizzazione secondaria (cioè i soldi che si pagano al Comune quando chi costruisce ritira il permesso) che per legge ciascun Comune deve destinare a centri sociali, culturali e sanitari, a chiese e altri edifici religiosi. Un modo per riconoscere che, in fondo, il tessuto della città è fatto anche di queste realtà, non solo di strade, parcheggi e illuminazione.

Il Comune di Pistoia attribuisce dal 1985 questi fondi, ma dal giugno 2014 si è dotato di un nuovo regolamento, che individua criteri rigorosi nella presentazione delle richieste (devono essere accompagnate da perizie di spese giurate e chi ha già ottenuto per quel lavoro un contributo non può fare il bis negli anni successivi) e soprattutto, per quanto riguarda i circoli, esclude quelli che installano slot machine al loro interno.

Certo, negli anni scorsi, quando anche gli oneri di urbanizzazione erano più ricchi, il Comune è arrivato a distribuire in un anno quasi 350.000 euro (avvenne nel 2010). Comunque quest’ultima determina – resa pubblica nei giorni scorsi – sarà importante per molte delle realtà che hanno chiesto un contributo. Ad esempio per le parrocchie di Chiazzano e San Rocco, che riceveranno entrambe circa 20.000 euro per far riparare i tetti danneggiati dalla tempesta di vento del 5 marzo 2015.

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