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Cinque daspo per la sassaiola nell’amichevole Pistoiese-Empoli
Tre tifosi arancioni e due azzurri sono stati raggiunti dal provvedimento per i fatti accaduti allo stadio di Larciano prima della partita del 2 agosto: uno di loro è stato interdetto per 5 anni
PISTOIA. Cinque daspo per la sassaiola e la rissa sfiorata nell’amichevole di agosto tra Pistoiese ed Empoli allo stadio Cei di Larciano. Quella che doveva essere una semplice partitella estiva, buona per far riprendere il ritmo alle squadre, solo per l’intervento di polizia e carabinieri non era sfociata in una rissa tra due gruppi di opposte tifoserie. All’epoca i denunciati furono otto, ora sono arrivati i provvedimenti di daspo. Cinque, più un sesto caso che è in istruttoria.
Il daspo di entità maggiore riguarda un tifoso arancione di 61 anni. Per lui, già recidivo, cinque anni di interdizione dalle gare professionistiche e dilettantistiche in Italia e nei Paesi della Ue e l’obbligo di presentarsi prima e durante l’intervallo della partita alle forze dell’ordine.
Per la cronaca, la partita fu vinta 1-0 dalla squadra di mister Giampaolo grazie a un gol di Franco Signorelli nella ripresa. Poco dopo le 20 una trentina di tifosi arancioni arrivarono nel piazzale dell'impianto, mentre i supporter azzurri, un centinaio, erano già all'interno. Di lì a poco è iniziato un fitto lancio di bottiglie e sassi. Sono intervenute le forze dell'ordine e i rinforzi in tenuta antisommossa.
«Tutto è partito da provocazioni, sfottò che sono degenerati. Come avviene spesso in questi casi – specifica il vicequestore Luigi Larotonda, dirigente della Digos – Si trattava di un’amichevole estiva, o almeno così avrebbe dovuto essere. I tifosi presenti allo stadio Cei erano poche centinaia. Due gruppetti di trenta persone, delle opposte tifoserie, hanno cercato di venire in contatto».
Dagli sfottò e dagli insulti il passo a cercare di venire alle mani era stato breve.
«Hanno tentato di scavalcare una rete di recinzione, si sono avvicinati e hanno provato a usare tutti gli oggetti che potevano essere loro utili, dai sassi, alle bottiglie, alle cinture dei pantaloni».
L'intervento delle forze dell’ordine ha impedito il contatto fisico tra i due gruppi, ma era partita una leggera sassaiola, che per fortuna non aveva provocato feriti. La partita era iniziata regolarmente alle 20,45 in un clima surreale per un’amichevole estiva, con un cordone formato da polizia e carabinieri impegnato a tenere a distanza le due tifoserie.
«I denunciati, a seguito dell’attività investigativa della polizia scientifica, che ha visionato i video delle telecamere di sorveglianza, sono stati otto. Insieme a loro hanno operato – aggiunge Larotonda – gli uomini della Digos di Pistoia e del commissariato di Empoli».
A distanza di quasi 5 mesi, i provvedimenti di daspo. Divieto di assistere alle partite per due tifosi empolesi di 27 e 25 anni (un terzo caso è ancora in fase istruttoria), e per due pistoiesi di 27 e 45 anni per poeriodi che vanno da uno a 3 anni. Coime detto, per un terzo tifoso della Pistoiese, un sessantunenne con già un provvedimento analogo alle spalle, il daspo è stato di 5 anni.
Tiziana Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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