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Precipita nel torrente, salvata in extremis
Fuori strada per evitare un cervo: bloccata nel furgone con l’acqua gelida fino al petto, è stata liberata dai carabinieri
SAMBUCA PISTOIESE. Quando quel grosso cervo le è sbucato davanti all’improvviso, l’istinto l’ha spinta a pigiare sul pedale del freno. E il ghiaccio che c’era a quell’ora sull’asfalto ha fatto il resto. Al volante del furgone con cui stava facendo le consegne del pane del forno di famiglia, è volata fuori strada, giù per la scarpata, piombando nel bel mezzo del torrente. Erano all’incirca le sette e un quarto di ieri mattina. Imprigionata nell’abitacolo, con l’acqua gelida che le arrivava al petto, Cristina Petrocchi, 48 anni, ha visto la morte in faccia. A salvarla dall’assideramento – questione di poche decine di minuti a quella temperatura – è stato il provvidenziale intervento di due carabinieri: uno si è gettato nell’acqua, è riuscito ad aprire la portiera nonostante la forte corrente che la bloccava e, con le gambe già insensibili per il freddo, ha trascinato la donna fino a riva.
L’incidente è avvenuto sulla via Porrettana, tra San Pellegrino e Bellavalle. Come detto, Cristina Petrocchi era impegnata nelle consegne a bar e ristoranti della zona del pane del forno di famiglia, che si trova a Pistoia, in via Provinciale Lucchese, quando le si è parato di fronte un grosso cervo, che le ha fatto perdere il controllo del suo Citroen Jumpi. Sfondato il guard-rail, il furgone è volato nella scarpata per una decina di metri, finendo nel torrente Limentra. Bloccata nell’abitacolo invaso dall’acqua, la donna è riuscita a chiedere aiuto con il cellulare, ai familiari e anche al bar dove aveva appena fatto una consegna: «Non so dove sono di preciso, sono tra San Pelegrino e Bellavista» ha detto.
Immediato l’allarme al 112. Una pattuglia di carabinieri della Stazione di Sambuca si trovava fortunatamente già in zona e dopo appena una decina di minuti è riuscita ad individuare il punto dell’incidente. È stato l’appuntato scelto Giuseppe Rossi a precipitarsi giù per la scarpata e a gettarsi nell’acqua gelida. Una delle portiere del furgone era incastrata, inutile tentare di passare dal vano di carico, non collegato alla cabina di guida. Alla fine, con un ultimo sforzo, è riuscito a spalancare la portiera che era bloccata dalla forte corrente e a tirare fuori la donna. A quel punto, il collega, l’appuntato Giustino Clemente, con una corda, li ha aiutati a risalire fino alla strada. Entrambi in ipotermia ma incolumi per loro è stato assai difficile inerpicarsi con le gambe ormai prive di sensibilità. Cristina Petrocchi, messa subito al caldo nell’auto dei carabinieri, ha poi rifiutato il ricovero in ospedale.
Sul posto sono poi intervenuti anche i vigili del fuoco di Pistoia, che hanno dovuto lavorare a lungo per agganciare e recuperare con l’autogrù il furgone.
Massimo Donati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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