Il Tirreno

Pistoia

Pronti i bandi per 50 case con canoni calmierati

di Leonardo Soldati

Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 5 febbraio La Cittadella della solidarietà è stata progettata e realizzata in via Bonelle

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PISTOIA. Pubblico e privato sociale in aiuto di quel ceto medio così colpito dalla crisi negli ultimi anni. Giunge a pieno compimento, dopo otto anni, il progetto social housing Cittadella della solidarietà con affitto a canone calmierato di ben cinquantadue appartamenti realizzati nel parco della Vergine in via Bonellina, promosso dall’Arciconfraternita Misericordia di Pistoia in collaborazione con la Fondazione Caripit, pubblicando tre bandi di assegnazione da parte dei primi due soggetti e del Comune di Pistoia. Gli avvisi sono quindi reperibili con i moduli di domanda sui siti internet dell’Amministrazione: www.comune.pistoia.it per venticinque alloggi; per altri dodici bisogna fare riferimento al sito della Misericordia www.misericordia.pistoia.it; ed infine per gli ultimi tredici alloggi al sito della Fondazione www.fondazionecrpt.it. Gli ultimi due saranno affidati in via diretta dalla Fondaizone. Un progetto partito nel 2007 e molto dibattuto, con un contributo della Regione che ha coperto il 17-18% del costo complessivo dell’intervento di 8-9 milioni circa di euro, e l’apporto nel corso del tempo di Fondazione Caripit come partnership. Requisiti richiesti residenza o prestare attività lavorativa nella provincia e disporre di un reddito lordo annuo convenzionale, così definito dalla normativa, minimo di sedicimila (limite invece massimo entro cui è possibile accedere agli alloggi Erp di Edilizia residenziale pubblica) e massimo di ventottomila euro. Una fascia di popolazione dunque che non ha diritto alla casa popolare ma non può permettersi un affitto ai prezzi di mercato, interessando soggetti più deboli come famiglie monoparentali, giovani coppie, persone al di sopra dei 65 anni d’età, studenti universitari ecc. Over 65 e studenti sono esentati dal requisito del reddito. Il complesso immobiliare, esteso su 5.500 mq. disponendo inoltre di spazi verdi, cinquantasei posto auto con garage seminterrato ed una rete di servizi sociali e sanitari, è composto di tre edifici di cui il principale, circa il 50% della costruzione totale, è ceduto alla Fondazione Caripit con autorizzazione del Comune che rinuncia al diritto di prelazione spettato, in virtù della convenzione urbanistica stipulata con la Misericordia, ed ha approvato il piano di recupero dell’area. Sette i fondi commerciali, in uno dei quali sarà trasferita la palestra della Misericordia. «Credo si tratti del primo intervento di social housing di tali proporzioni in Italia» dichiara Sergio Fedi, presidente Misericordia di Pistoia. Gli appartamenti, in base alla superficie tra i 40 ed i 75 mq, prevedono un canone di locazione calcolato su parametri della Regione ed accordi decentrati tra proprietari e sindacati inquilini, fra i 330 ed un massimo di 550 euro mensili comprensivi di posto auto, terrazzo ed altre pertinenze. Gli alloggi sono dotati di impianto di trigenerazione, che fornisce a tutte le unità immobiliari riscaldamento, condizionamento ed acqua calda, le cui spese saranno ripartite secondo il reale utilizzo come per l’acqua potabile. Per motivi di sicurezza l’unica fonte energetica per cucinare è quella elettrica, con la stipulazione di singoli contratti da parte degli utenti. Le spese di ordinaria manutenzione e tutte le altre competenze dei conduttori suddivise secondo le quote millesimali. Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 5 febbraio al singolo soggetto presentatore del bando.

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