Natale senza i loro figli per i Barli
«Gli assistenti sociali hanno ritirato senza motivo la promessa fatta»
PISTOIA. Un pranzo di Natale con tutti i crismi e i regali sotto l’albero per il ritorno a casa, seppur temporaneo, dei loro bambini. Avevano pensato a tutto Stefano Barli e la moglie Catiuscia Grossi. Ma i figli non saranno con loro a Natale. «I servizi sociali ci hanno preso in giro per l’ennesima volta. “E’ troppo presto” ci siamo sentiti dire stamani (ieri, ndr)» spiega Stefano Barli. Il venditore ambulante, 57 anni, piomba nella disperazione dopo la gioia per il pronunciamento del Tribunale dei minori di Firenze, che lo scorso 7 novembre ha stabilito «il non luogo a provvedere in ordine alla dichiarazione dello stato di adottabilità», affidando i figli di Stefano e Catiuscia, accolti da oltre un anno in un istituto religioso di Firenze, ai servizi sociali pistoiesi. Questo in vista del graduale rientro a casa dei minori, allontanati dalla famiglia nell’aprile del 2014 su disposizione dei giudici, e a seguito di una relazione dei servizi sociali del Comune di Pistoia.
«I nostri figli – dice Barli – ce li dovevano far vedere dal 5 dicembre ma i tempi si sono allungati perché non ci sarebbe la dirigente del servizio e nemmeno l’operatore. Dobbiamo pagare ancora una volta per le mancanze altrui». (b.f.)
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