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Pistoia

firmata la convezione

Assistenza a domicilio per i bimbi malati cronici

Assistenza a domicilio per i bimbi malati cronici

PISTOIA. A firmare la convenzione, ieri mattina, il direttore della Società della Salute pistoiese, Daniele Mannelli, e la presidente dell’associazione “We love Anastasia”, Emanuela Manetti....

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PISTOIA. A firmare la convenzione, ieri mattina, il direttore della Società della Salute pistoiese, Daniele Mannelli, e la presidente dell’associazione “We love Anastasia”, Emanuela Manetti. Obiettivo, migliorare la qualità della vita di ogni bambino affetto da gravi patologie.

Grazie alla convenzione i piccoli malati cronici pistoiesi potranno godere di un’assistenza gratuita a domicilio garantita dal personale di “We love Anastasia, in stretta collaborazione con la Società della salute e secondo le modalità organizzative dell’associazione stessa, nonché con gli standard minimi di qualità ed i sistemi di controllo qualitativi previsti. Nello specifico, il percorso assistenziale prevede l’intervento domiciliare di personale sanitario infermieristico e psicologico qualificato in ambito assistenziale.

I fondi sono stati stanziati tutti dall’associazione Martina Tesi e serviranno per l’attivazione, al momento, di una sola infermiera, Martina (casualmente lo stesso nome dell’associazione), per un totale di 22.000 euro per il 2016. L’attivazione del percorso, d’accordo con il pediatra di riferimento del bimbo, potrà essere chiesta dal medico specialista o dal responsabile del settore assistenza sanitaria della Società della salute, il quale sarà anche il referente del percorso dal punto di vista professionale.

«Questa iniziativa è estremamente importante – commenta Rino Agostiniani, direttore del dipartimento materno-infantile dell’Asl 3 – Innanzitutto dal punto di vista della problematica assistenziale: noi ci troviamo spesso in difficoltà nel garantire l’assistenza domiciliare ai bambini malati. In secondo luogo, questa è la dimostrazione di quanto sia importante il contributo della società civile e delle associazioni».

«“We love Anastasia è nata sei mesi fa da una situazione che noi stessi abbiamo vissuto – aggiunge Gianluca, vicepresidente dell’associazione e padre di Anastasia – All’inizio eravamo spaventati; poi la paura ci ha dato la forza di aiutare gli altri. Volevamo formare un gruppo infermieristico in grado di assistere a domicilio i bambini malati perché riteniamo che assistere un bimbo nella sua casa aiuti più facilmente a superare ogni difficoltà. Ringraziamo il fantastico reparto di pediatria di Pistoia e tutte le persone che ci sostengono, soprattutto il direttore Daniele Mannelli».

«Abbiamo avuto tre infermieri straordinari che hanno seguito la nostra situazione –f a eco Emanuela, madre di Anastasia – Noi comunque ci sentiamo fortunati e vogliamo che questa fortuna vada a beneficio di tutti».

«La figura dell’infermiere dovrebbe avere una maggiore centralità nel sistema sanitario pubblico – conclude il sindaco Bertinelli, presidente della Società della salute- Serve un approccio multidisciplinare tra persone competenti ed in grado di interagire tra loro. Siamo nella fase sperimentale di questo percorso che rafforzerà il rapporto con il territorio ancora di più».

Alessandra Tuci

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