Il Tirreno

Pistoia

Scoppia la polemica sul cambio di orari alla scuola elementare

QUARRATA. Un questionario “conoscitivo e non vincolante” consegnato a scuola venerdì scorso per valutare possibili variazioni degli orari scolastici per gli alunni delle elementari del primo circolo...

2 MINUTI DI LETTURA





QUARRATA. Un questionario “conoscitivo e non vincolante” consegnato a scuola venerdì scorso per valutare possibili variazioni degli orari scolastici per gli alunni delle elementari del primo circolo “Bonaccorso da Montemagno”, iscritti al modulo. Il foglio indirizzato alle famiglie ha sollevato la reazione del Comune, che si dissocia da questa “indagine conoscitiva”, così come di alcuni genitori, che valutano il questionario come “fazioso” visto che, tra le opzioni da scegliere, non si fa cenno alla possibilità di lasciare gli orari invariati.

A predisporlo è stato il preside del primo circolo, Luca Gaggioli, «con l’intento di capire cosa vogliono i genitori». A fronte di un’organizzazione attuale basata su due rientri pomeridiani, 30 minuti di pausa pranzo e cinque giorni di scuola complessivi, Gaggioli propone un solo rientro pomeridiano con un’ora per la pausa mensa e cinque ore di lezione nei restanti quattro giorni di scuola; oppure cinque mattinate di lezione da cinque ore e venticinque ognuna; o sei giorni di lezione, dunque con una scuola aperta anche di sabato, ma senza rientri.

Dei risultati del questionario ne discuteranno i rappresentanti dei genitori nell’assemblea dell’8 gennaio, convocata ieri dal preside. Gaggioli però sembra aver fatto i conti senza l’oste, visto che dal Comune hanno subito preso le distanze dall’iniziativa.

«Si è mosso in modo autonomo – spiega il sindaco Marco Mazzanti – Non ha concordato niente con l’amministrazione comunale, a cui l’orario che è in vigore va benissimo. Questa lettera inoltre, non tiene conto della mensa e del trasporto scolastico, servizi che il Comune intende continuare a garantire nella forma attuale».

«Il Comune – replica il preside – sarà coinvolto solo quando e se avremo una proposta di orario alternativo».

A sollevare la questione è anche Valter Pretelli, genitore di uno degli alunni iscritti alla primaria quarratina e dipendente comunale. «Non era il caso: «Non era il caso di organizzare incontri con le famiglie e gli insegnanti su questo argomento invece di presentare un "foglietto" con poche e scarne spiegazioni?». Pretelli spiega inoltre che sarebbe impossibile per il Comune garantire lo scuolabus negli orari proposti. (b.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web