Il presidio
L’Associazione vivaisti diventa nazionale
Pistoia, l’assemblea approva l’allargamento dei soci a tutta l’Italia. Potenziato il ruolo delle aziende dell’indotto
PISTOIA. Svolta storica all'assemblea annuale dell'Associazione Vivaisti, avvenuta nei giorni scorsi a Serravalle. I 131 soci storici presenti, guidati dal presidente Vannino Vannucci, hanno approvato all'unanimità il cambiamento di denominazione da Associazione Vivaisti Pistoiesi ad Associazione Vivaisti Italiani. Il consiglio direttivo infatti, composto dai vice-presidenti Daniele Dolfi e Romeo Trinci e dai consiglieri Giovanni Giusti, Giorgio Innocenti, Luca Magazzini, Giancarlo Romiti, Marco Romiti e Gilberto Stanghini, aveva proposto di allargare il numero dei soci e la rappresentatività dell'associazione a livello nazionale, in modo da potenziare le iniziative volte al raggiungimento dei propri obiettivi, nel corso del prossimo biennio. Obiettivi che sempre più sono comuni in tutto il territorio nazionale e che riguardano la promozione del settore, la valorizzazione e tutela del comparto viviaistico sia a carattere nazionale che internazionale.
Insomma, problemi comuni e quindi anche soluzioni che possono essere cercate insieme per risultare ancora più efficaci, vista la peculiarità che vanta – non solo a Pistoia - il mondo del vivaismo rispetto a quello dell’agricoltura in generale. Certamente una bella svolta per l’Associazione Vivaisti, costituita nell’ormai lontano 2004 da quindici aziende locali, con lo scopo di tutelare il vivaismo, favorendo i rapporti tra il settore, i suoi soci e le istituzioni, con le associazioni di categoria e il territorio.
Nei mesi scorsi all'associazione erano pervenute richieste di ingresso provenienti da altre regioni italiane, poiché - come è stato pienamente condiviso nel corso dell'Assemblea - le problematiche da affrontare per il futuro non hanno più un confine provinciale ma sono comuni all'intero settore vivaistico nazionale.
Della compagine sociale fanno parte anche un gruppo importante, che rappresenta l'indotto vivaistico - da sempre fondamentale supporto per lo sviluppo delle imprese - e questo aspetto stimolerà il nuovo corso dell'associazione, chiamata ad un maggiore impegno da parte di tutti al fine di riorganizzare a livello nazionale un settore fondamentale e strategico come il viviasmo.
L'associazione ha inoltre deliberato una riduzione della quota associativa del 10% con effetto immediato. Il presidente Vannino Vannucci ha colto l'occasione annuale dell'assemblea per ringraziare pubblicamente il past president Andrea Zelari, la segreteria dell'associazione guidata da Francesca Giurranna ed il presidente del Centro sperimentale del vivaismo Renato Ferretti, presente in assemblea, che ha nuovamente ribadito la necessità di dare risposte concrete sulla situazione in cui verte il centro sperimentale.
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