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Pistoia

Misericordia porta a porta per aiutare chi non ce la fa

Misericordia porta a porta per aiutare chi non ce la fa

Pistoia, dallo spaccio alimentare al fondo di solidarietà salute: servizi poco conosciuti che verranno illustrati a domicilio a coloro che si trovano in difficoltà economiche

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PISTOIA. Lo spaccio della solidarietà per far fronte all’emergenza alimentare, il fondo di solidarietà e salute per quella sanitaria, e per mitigare le difficoltà figlie di quella economica, il servizio di microcredito e il Fondo di prevenzione usura. Ma ancora in tanti non sono a conoscenza della attività che la Misericordia di Pistoia ha messo in piedi nel corso degli ultimi anni per aiutare i cittadini a superare una congiuntura negativa lunga e profonda. Per questo, dal prossimo gennaio, oltre che attraverso i consueti ma, evidentemente insufficienti canali informativi tradizionali, l’arciconfraternita andrà a presentarle direttamente sul territorio, alla gente, illustrandole alle famiglie e confrontandosi con esse.

Questa è solo una delle novità che la Misericordia ha in serbo per il 2015. Progetti e bilanci sono stati presentati venerdì 18 dicembre nel corso del tradizionale incontro con gli organi di informazione. A fare il punto, il presidente Sergio Fedi, il segretario generale Roberto Fratoni, il direttore dei servizi Riccardo Fantacci e Luigi Braccini, componente del magistrato che in questo periodo si occupa del progetto che, con la pubblicazione a giorni del bando per l’assegnazione degli appartamenti, sta per divenire realtà: quello della Cittadella della Solidarietà.

Spaccio della solidarietà. Nei primi 11 mesi del 2015, i prodotti alimentari geberici distribuiti sono stati pari a 12.374 chili. Oltre a 698 di olio, 2.981 di ltte, 2.940 di succhi di frutta e 2.053 di omogeneizzati. Come ha spiegato il segretario Fratoni, con un calo di circa il 15%, dovuto, probabilmente all’aggravarsi della crisi: da una parte c’è chi ha meno possibilità di donare; dall’altra chi ha bisogno ce l’ha sempre più di denaro, per pagare le bollette, per l’affitto, per mandare i figli a scuola...

Microcredito. Gestito ora in collaborazione con Fondazione Caripit e Fondazione Un Raggio di luce onlus, dal 2007 ha erogato circa 3 milioni di euro. Nei primi 11 mesi del 2015 sono state 80 le richieste accolte , con un importo finanziato di 534.200 euro (+18%), il 33% del quale è andato alle 12 pratiche per start-up.

Prevenzione usura. Un servizio che, con i suoi numeri, dà la misura della gravità della crisi economica. Con il +58% dell’importo complessivo finanziato (571.800 euro), ma anche con la ridotta percentuale delle richieste accolte: 10 su 75. Una cifra, quest’ultima, specchio della sempre più scarsa solvibilità, nonostante le garanzie, degli imprenditori che bussano in cerca di aiuto.

Servizi sul territorio. I chilometri percorsi dalle ambulanze e dagli altri mezzi tra gennaio e fine novembre 2015 sono stati 1.309.754 («fortunatamente con un costo del carburante in calo» spiega Riccardo Fantacci). Con un “patrimonio” di 467 volontari, l’arciconfraternita può contare su 6 ambulanze per le emergenze e 8 ordinarie, 10 pulmini per il trasporto dei disabili, 22 auto per i servizi sociali. I servizi di emergenza compiuti sono stati 4.715, i trasporti ordinari 49.826, quelli sociali 22.378.

Per quanto riguarda l’assistenza domiciliare agli anziani, i pazienti assistiti sono stati 1.126, con 48.902 ore di servizi a domicilio e 33.708 di prestazioni infermieristiche.

Numeri che non illustrano «tutto quanto fa la Misericordia – spiega il presidente Fedi – ma forse riescono a rendere l’idea che la nostra associazione ha a cuore le persone».

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