Truffa del falso incidente: anziano salvato in extremis dalla polizia
Pistoia, fallisce la trappola di due nomadi davanti a una banca grazie a una donna che assiste alla scena e chiama il 113
PISTOIA. Si sono appostati dietro la sua auto, con lo scooter. E quando il pensionato è uscito dalla banca e si è messo al volante per fare manovra e andarsene, hanno inscenato il finto incidente: «Sono un vigile urbano, se non mi dai 1.500 euro per i danni chiamo i miei colleghi e ti facco ritirare la patente». A salvare in extremis dai due truffatori – un uomo e una donna – l’anziana vittima di turno, sono stati i poliziotti della Squadra volante, accorsi grazie alla segnalazione di una residente della zona che aveva assistito alla scena. E che già poco prima aveva avuto modo di vedere i due in azione, quando, davanti al vicino cimitero, avevano cercato di raggirare e derubare un’anziana donna, questa volta, fingendosi vecchi amici di famiglia, con la tecnica dell’abbraccio.
Erano all’incirca le due di mercoledì pomeriggio, 16 dicembre, quando l’uomo e la sua complice (30 anni, di Santo Stefano di Magra, il primo, 45 anni, di Massa, la seconda, entrambi nomadi attualmente ospiti del campo di via Ciliegiole) sono stati portati in questura e denunciati per truffa. La polizia ha inoltre sequestrato loro lo scooterone TMax, in quanto ne avevano alterato la targa, e ha denunciato l’uomo per guida senza patente.
Teatro della truffa, il parcheggio antistante la filiale della Banca di credito cooperativo, in via Lucchese, a Spazzavento. Come detto, a sventarla è stata una donna di 65 anni, che poco prima aveva incontrato i due nomadi davanti al cimitero, mentre cercavano di raggirare un’anziana, che però non era cascata nella loro trappola
. Davanti alla banca, invece, con la minaccia del ritiro della patente, il pensionato (82 anni) era già rientrato nella filiale per prelevare i 1.300 euro sui quali alla fine era stato raggiunto un accordo quando è arrivata la polizia a salvarlo.
La polizia invita chi avesse subito in questi giorni simili truffe a contattare la questura e sporgere denuncia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
