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Causa tra medici e Asl, il tribunale rinvia la decisione
PISTOIA. Si è presa qualche giorno tempo il giudice del lavoro Maria De Renzis, per visionare ulteriormente la documentazione prodotta dalle parti e decidere se nominare o meno un consulente tecnico...
PISTOIA. Si è presa qualche giorno tempo il giudice del lavoro Maria De Renzis, per visionare ulteriormente la documentazione prodotta dalle parti e decidere se nominare o meno un consulente tecnico d’ufficio nel contenzioso che vede di fronte 341 medici ospedalieri e la Asl 3.
Come noto, i medici, che hanno aperto la causa nel 2010, ritengono di non aver percepito 8 milioni di euro del fondo posizione. Con gli anni, e compresi gli interessi, la cifra si avvicinerebbe oggi ai 12 milioni di euro.
Intanto giunge una dura replica alla conferenza stampa di lunedì dell’Intersindacale medica. Riguardo al contenzioso in atto, l’Asl 3 ribatte che «si tratta di un difficile e complicato ricorso giudiziale sulle modalità di alimentazione dei fondi contrattuali destinati al pagamento della retribuzione di posizione che va avanti dal 2010 e che, tuttavia, non ha né bloccato né intaccato le retribuzioni accessorie mensili stipendiali a nessun dirigente medico. Mettere in relazione - prosegue l’Asl - il suddetto contenzioso con altri aspetti (ad esempio quello sull’applicazione della legge europea sulle 11 ore di riposo) che rappresentano non un problema locale ma nazionale, è apparso invece puramente strumentale. Tutte le Asl, è risaputo, si stanno organizzando, anche con l’assunzione di nuovo personale, per garantire i riposi e le turnazioni”.
Quanto al tema delle sale operatorie del San Jacopo, afferma la direzione aziendale, “si precisa che non sono utilizzate al 50% come ha falsamente dichiarato l’Intersindacale. Il blocco operatorio dell’ospedale di Pistoia ha 12 sale operatorie: 9 sono ordinarie e 3 di day surgery. A queste va aggiunta la sala annessa al blocco parto, che viene utilizzata per l’attività ostetrica di emergenza urgenza. Le urgenze chirurgiche vengono effettuate in una sala dedicata aperta 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno, le rimanenti 8 sale ordinarie sono occupate, normalmente, al mattino all’85% circa, mentre al pomeriggio vengono usate a rotazione dalle varie specialità in base alla programmazione concordata nelle riunioni settimanali, a valenza aziendale. Le tre sale di day surgery sono destinate alla seduta di oculistica che svolge quotidinamente la sua attività, mentre nelle altre due sale si svolgono attività che vanno da quella endoscopica alla radiologia interventistica”.
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