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vandali in azione

Ko dal 3 dicembre l’autovelox preso a fucilate

Ko dal 3 dicembre l’autovelox preso a fucilate

PISTOIA. Le fucilate dirette contro il nuovo autovelox sul raccordo di Pistoia, non sono state esplose in una delle scorse notti, come era apparso in un primo momento. L’episodio di vandalismo risale...

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PISTOIA. Le fucilate dirette contro il nuovo autovelox sul raccordo di Pistoia, non sono state esplose in una delle scorse notti, come era apparso in un primo momento. L’episodio di vandalismo risale invece almeno ai primi di dicembre. Più precisamente, la prima segnalazione che risulta alle forze dell’ordine porta la data del 3 dicembre. È da quel giorno, quindi, che non viene effettuato nessun controllo automatico della velocità degli automobilisti in transito sulla superstrada, visto che l’apparecchiatura è stata irrimediabilmente danneggiata.

Nella stessa data (3 dicembre) il comandante dei vigili urbani di Pistoia Annalisa Giunti, ha firmato una determina con cui affida ad una ditta specializzata di Prato l’incarico di manutenere e riparare l’impianto di videosorveglianza installato parallelamente all’autovelox, proprio per evitare “possibili manomissimioni e/o danni a tale apparecchiatura”.

Insomma, a finire ko non è stato solo l’occhio elettronico dell’autovelox, ma anche l’apparato installato per proteggerlo. Intanto il conto per sistemare quest’ultimo appare di non poco conto: 1.400 euro e rotti per sostituire l’apparato Dvr (sigla che sta per Digital video recorder, cioè registratore video digitale), hard disk e monitor. Questa è solo una parte dei danni provocati dai vandali che hanno preso di mira l’autovelox.

Intanto su Facebook è esplosa quasi subito una serie di scambi polemici tra chi comprende (e arriva persino a giustificare) gli anonimi sparatori e chi invece condanna il gesto. Certo è che la presenza di questi apparecchi suscita sempre polemiche e discussioni, nonché l’accusa al Comune di installarli per “fare cassa” con le multe. Una “cassa”, vale la pena ricordarlo, che secondo le ultime stime dovrebbe aggirarsi sui 4,5 milioni di euro, vale a dire 800.000 euro in meno delle previsioni inserite nel bilancio 2015 e più o meno la stessa cifra del 2014.

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