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Accordo alla Gibus in arrivo dodici mesi di cassa integrazione

Accordo alla Gibus in arrivo dodici mesi di cassa integrazione

I sindacati: «Una scelta miope chiudere la filiale pistoiese» Incentivi alla mobilità e possibilità di trasferimento a Padova

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CASALGUIDI. Dodici mesi di cassa integrazione straordinaria e incentivi alla mobilità volontaria. È quanto previsto dall’accordo raggiunto ieri mattina tra i sindacati e i vertici della Gibus spa, la società veneta di tende da sole che il 19 ottobre scorso ha annunciato la chiusura del sito di Casalguidi entro il prossimo 31 dicembre.

Con il tavolo che si è chiuso ieri, la cessazione dell’attività è stata posticipata di un anno. Ma al termine dei dodici mesi di cassa integrazione, lo stabilimento casalino, in cui lavorano 31 persone, chiuderà comunque i battenti. La scelta aziendale è quella di andarsene da Pistoia per concentrare produzione e commercializzazione nel solo polo produttivo padovano, dove potranno chiedere di essere trasferiti, previa verifica dei requisiti tecnici e delle necessità produttive, gli operai dello stabilimento pistoiese. L’ipotesi trasferimenti infatti, è ricompresa nell’accordo appena raggiunto, in cui sono inoltre stabiliti incentivi con una portata economica diversa per la mobilità volontaria: chi accetta subito, ad esempio, esce con un incentivo maggiore rispetto a chi aderirà nel tempo.

Intanto, al di là dei dettagli tecnici dell’intesa, Fillea Cgil ribadisce ancora una volta che lo stabilimento casalino poteva e doveva essere mantenuto. Si tratta di un sito produttivo con un quarto di secolo di storia alle spalle. La Gibus spa infatti, è nata nel 2012 dalla fusione di quattro aziende leader nella produzione di tende da sole, tra cui la pistoiese Viropa di Virgilio Pagnini. Molti operai del sito pistoiese, ritengono che la fusione sia stata unicamente il mezzo dei padovani per prendersi il marchio Gibus. «La chiusura del sito – commenta Marco Ballati, Fillea Cgil - è dovuta a una mera scelta aziendale sostenuta da norme che, certo, permettono di farlo. L’accordo è stato raggiunto soltanto per il grande senso di responsabilità dei lavoratori, che hanno combattuto una battaglia onesta e umanamente generosa e che si sono fatti carico della scelta miope dell’azienda, che ha tutelato i colleghi padovani».

Fuori dai cancelli aziendali dello stabilimento di Casalguidi infatti, a fine ottobre l’amministratore delegato della spa, Gianfranco Bellin, aveva detto che il taglio su Pistoia era necessario per mantenere il posto a molti altri operai di Padova, e che lui doveva pensare anche a queste persone. Da qui, il commento di Ballati subito dopo la chiusura del tavolo di ieri.

Anche Filca Cisl, attraverso le parole di Daniele Vaccaro, sottolinea quanto «l’impegno, l’unione e il senso di responsabilità dei lavoratori di Casalguidi, siano stati fondamentali per raggiungere l’accordo e per affrontare una trattativa difficile», che si è aperta a fine ottobre dopo giorni di scioperi, notti in fabbrica e presidi. Nelle scorse settimane, durante l'incontro con gli operai, il vescovo Fausto Tardelli aveva sottolineato la miopia di una strategia aziendale rivolta al solo profitto.

Beatrice Faragli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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