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Pistoia

Accordo amaro alla Gibus: 12 mesi di cassa integrazione e poi la chiusura

Un gruppo di lavoratori Gibus durante un presidio (foto Gori)
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Un gruppo di lavoratori Gibus durante un presidio (foto Gori)

I sindacati: quella della proprietà è una scelta miope

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CASALGUIDI. Dodici mesi di cassa integrazione straordinaria e incentivi alla mobilità volontaria. E’ l’accordo raggiunto stamani, giovedì 10 dicembre, tra le organizzazioni sindacali, Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil, rsa, e i vertici della Gibus spa, l’azienda padovana di tende da sole che il 19 ottobre scorso ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Casalguidi per la fine di quest’anno. La cessazione del sito pistoiese è solo posticipata.

Al termine dei 12 mesi di cassa infatti, lo stabilimento di Pistoia, in cui lavorano 31 dipendenti, chiuderà, come confermato anche stamani. Nell’accordo è stata formalizzata la disponibilità dell’azienda a impiegare gli operai pistoiesi nello stabilimento di Saccolongo, a Padova, attraverso i trasferimenti. L’accordo segna la fine di un tavolo di trattativa, aperto da un mese e mezzo, che è stato strappato alla proprietà solo dopo gli scioperi e i presidi degli operai pistoiesi.

Fillea Cgil e Filca Cisl ribadiscono che lo stabilimento di Casalguidi poteva e doveva restare aperto. «I lavoratori pistoiesi – commenta Marco Ballati, Fillea Cgil – si sono fatti carico con grande responsabilità della scelta miope dell’azienda». Anche Daniele Vaccaro, Filca Cisl, sottolinea con forza l’ atteggiamento responsabile e unito dimostrato dagli operai pistoiesi. (b.f.)

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