Il Tirreno

Pistoia

Referendum, avanza l’ipotesi del voto globale

La Regione potrebbe decidere di sommare l’esito dei due Comuni. Danti deluso per il no di Abetone

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CUTIGLIANO. E se il nuovo consiglio regionale prendesse in considerazione il voto globale e non quello dei singoli due Comuni di Abetone e Cutigliano? Con circa il 75% a favore il nuovo Comune tra Cutigliano e Abetone potrebbe nascere. È vero che questo non è mai successo in passato ma è vero anche che in questa occasione deciderà un nuovo consiglio regionale e non più quello precedente.

Un'ipotesi, quella del voto globale, che sembra non troppo remota. «Si sente dire in queste ore - afferma Giampiero Danti, sindaco di Abetone - che l'esito di questo referendum vogliono portarlo avanti con il voto globale, ma ancora non è deciso niente». È un sindaco comunque amareggiato per l'esito del referendum. Non ha voglia di parlarne troppo e anche se le due amministrazioni comunali riuscissero a fondersi, per lui quel 64% per il no pesa come una sconfitta personale. Tanto che conclude dicendoci «scrivi pure -afferma Danti - che mi prendo un attimo di riflessione, me ne sto in silenzio e aspetto calmo il pronunciamento della Regione».

L'ipotesi dell'adozione del voto globale non la scarta nemmeno il sindaco di Cutigliano Tommaso Braccesi, se non altro perché la normativa regionale vigente in materia non esplicita nero su bianco alcunché, se non dire che è sovrana la decisione del consiglio regionale. «È chiaro che tutti noi - afferma Braccesi - ci rimettiamo alla volontà del consiglio, al quale arriverà un esito che dice che 3 cittadini su 4 hanno votato per il sì, circa il 75% della totalità degli aventi diritto. Non sta scritto da nessuna parte con quale giudizio il consiglio regionale assumerà la propria decisione. Spero che i tempi non siano troppo lunghi. Nell'attesa della risposta è chiaro comunque che dobbiamo lavorare in vista della fine dell'anno per la gestione associata di tutti i servizi».

Ma l'esito negativo del primo referendum per la fusione di due Comuni della montagna pistoiese come è stata presa dai sindaci di San Marcello e Piteglio che nella prossima primavera saranno i diretti interessati? «È ancora più evidente - spiega Luca Marmo, primo cittadino di Piteglio - che dobbiamo lavorare con più convinzione per diminuire il rischio che la gente non capisca l'importanza della fusione. Per questo dobbiamo fare una corretta informazione che da parte nostra è già iniziata con le assemblee nelle frazioni pre-natalizie e che dovrà essere più mirata ad anno nuovo. Non solo spiegando il vantaggio economico ma anche la necessità della fusione, in questo periodo storico, per dare ai Comuni la possibilità di continuare ad erogare tutti i servizi alla cittadinanza».

San Marcello, addirittura, ha istituito una commissione ad hoc per informare sul referendum. «Questo risultato - spiega Silvia Maria Cormio, sindaco di San Marcello - non ci spaventa ma ci rende ancora più convinti che è obbligatorio fare una corretta informazione. Ad anno nuovo cominceremo le varie assemblee per informare la cittadinanza».

Carlo Bardini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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