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Pistoia

Abuso d’ufficio i primi testi accusano l’ex direttore Asl

Abuso d’ufficio i primi testi accusano l’ex direttore Asl

PISTOIA. Ha preso il via in tribunale, con i primi testi della pubblica accusa, la fase dibattimentale del processo nei confronti di Alessandro Scarafuggi (nella foto), direttore generale dell’Asl 3...

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PISTOIA. Ha preso il via in tribunale, con i primi testi della pubblica accusa, la fase dibattimentale del processo nei confronti di Alessandro Scarafuggi (nella foto), direttore generale dell’Asl 3 di Pistoia dal 2007 al 2012 ed ora dirigente all’Asl di Empoli. Difeso dall’avvocato Federico Bagattini, del foro di Firenze, Scarafuggi è accusato di abuso d'ufficio per aver ripetutamente (dal 2007 al 2011) affidato l’incarico di addetto alla comunicazione, marketing e ricerca fondi ad una figura professionale esterna all’azienda sanitaria, il giornalista massese Alberto Cesare Ruffini, anche se – questa la tesi dell’accusa – in forza all’Asl era già attivo un ufficio stampa funzionante.

Il pm Luigi Boccia, in particolare, ritiene che la nomina di una figura esterna che si occupasse di comunicazione e marketing sebbene in azienda ci fossero già le competenze professionali che avrebbero potuto portare a termine gli incarichi previsti da quel ruolo, abbia comportato un notevole aggravio di spesa. Per questa stessa vicenda la Corte dei conti, il 26 gennaio scorso, aveva condannato Scarafuggi e il direttore amministrativo Stefano Simonetti al risarcimento del danno erariale: poco meno di 130.000 euro il primo, 60.000 il secondo.

Ieri mattina sono stati chiamati a testimoniare lo stesso Simonetti, l’avvocato dell’azienda Claudia Dami e il dirigente Stefano Cantini. Esami da cui è emerso che a prendere le decisioni per tale vicenda era sempre stato l’ex direttore generale. Simonetti si era limitato a dare il proprio parere di leggitimità, negandolo poi in seguito alla segnalazione del collegio dei sindaci revisori che poi aveva fatto scattare l’indagine della Corte dei conti.

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