Il Tirreno

Pistoia

Omaggio di Maresca all’ex trenino della Fap

Omaggio di Maresca all’ex trenino della Fap

Una sezione a grandezza naturale di una vecchia carrozza al centro della nuova rotatoria della piazza

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MARESCA. Con l’inizio del nuovo anno, tutto è pronto per partire con i lavori di realizzazione di una rotonda di svincolo, dedicata all'ex “trenino” della Fap, nell’incrocio della ex Piazza della Stazione di Maresca.

C’è il via libera del Comune, c'è il progetto esecutivo, ci sono i soldi, c’è chi lo realizzerà. I soldi sono stati messi dalla Bcc di Vignole e della Montagna, dalla Unicoop Montagna Pistoiese, dalla Pro loco di Maresca e da altre diverse aziende montane fra cui le metalmeccaniche Fratelli Martinelli srl di Bardalone, la Mavi Matic srl e la falegnameria B.G. srl, nella zona industriale ex Sedi di Campo Tizzoro.

La realizzazione sarà a cura della Pro loco di Maresca. Il progetto è senz’altro fra quelli che destano curiosità. Per capirne la filosofia, abbiamo parlato col progettista, l’architetto Roberto Prioreschi: «L’idea, ad integrazione dell’intervento da me fatto sulla stazione Fap di Maresca, è quella di ricordare il passaggio del trenino in quel preciso tratto e contemporaneamente suscitare curiosità nelle persone, senza peraltro togliere visibilità ai mezzi in transito.  Il progetto consiste nella ricostruzione al vero di una sezione di circa un metro, di una carrozza del vecchio trenino da posizionare al centro della rotonda sopra un tratto di 4 metri di binari e traversine. Preciso che per la parte strutturale del progetto è intervenuto l’ingegner Marco Cinotti».

Il progetto vuol ricordare appunto che alle 9,30 di lunedì 21 giugno 1926 un convoglio composto da una elettromotrice e due carrozze rimorchiate completamente bianche, pavesate a festa, tra musiche e applausi, davanti ad una folla fitta e festante (dopo lo scoprimento della targa ricordo e la benedizione di rito della linea e delle vetture,  alla presenza delle massime autorità politiche, civili, militari e religiose di Pistoia e Firenze, nonché dell’allora presidente della Camera Antonio Casertano e del ministro delle Comunicazioni del tempo Costanzo Ciano) iniziò il suo viaggio inaugurale dal piazzale esterno della stazione di Pracchia verso San Marcello. Con questa inaugurazione si aprì una nuova via di comunicazione per la Montagna, dopo la strada granducale inaugurata nel 1781. Il fischio del “trenino” diventerà familiare alle popolazioni montane per 39 anni, fino a quando un altro fischio, l’ultimo, quello di lunedì 30 settembre 1965, ne annuncerà la fine.

Una sciagurata decisione, sarà detto a posteriori. Cosa ne pensa l’architetto Prioreschi? «Oggi viviamo nel ricordo di quello che fu. Siamo costretti a vivere  pensando a quello che eravamo, a quello che avevamo e con la sola prospettiva nel futuro della Memoria per una comunità per la quale costruire “monumenti ai caduti” diventa uno dei pochi momenti che caratterizzano il territorio».

Sauro Romagnani

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