Inceneritore, esposto contro i Comuni proprietari dell’impianto
Le opposizioni di Montale, Agliana e Montemurlo decise a rivolgersi alla procura di Pistoia
MONTALE. Nuove adesioni giungono ad ingrossare il fronte anti-inceneritore. Alle opposizioni dei comuni di Montale e Agliana, riunite da diversi mesi nella formazione “Io non CisTo”, si sono aggiunti i gruppi di minoranza che siedono nel consiglio comunale di Montemurlo: Movimento 5 stelle, Fratelli d’Italia e lista civica “Rilanciare Montemurlo”.
Ad allineare su una posizione comune tante realtà politiche spesso ideologicamente distanti, è stato proprio quel termovalorizzatore che da quasi 40 anni non smette di far discutere. E adesso, questo asse compatto, si dice intenzionato a presentare un esposto in procura nei confronti delle amministrazioni comunali proprietarie dell’impianto.
«L’arroganza delle maggioranze che governano i nostri comuni – afferma Fabrizio Volterrani, capogruppo di “Obiettivo Agliana” – è riuscita in un’impresa che difficilmente potrebbe trovare eguali in Italia: unire sotto un’unica bandiera soggetti tanto diversi fra loro».
La salute dei cittadini e la salvaguardia del territorio mai come ora si sarebbero travate così a rischio. Di fronte alle reiterate richieste di chiarimenti, avanzate nei rispettivi consigli comunali attraverso interpellanze e mozioni, le opposizioni si sarebbero trovate puntualmente a scontrarsi con muri di gomma, vanificando, di fatto, qualsiasi azione politica negli ambienti istituzionali.
«La volontà di muoverci sul piano penale – dichiara Gianna Risaliti, capogruppo di Centrodestra Unito per Montale - rivolgendoci alla procura affinché una situazione allarmante, attestata anche dalle relazioni di Asl e Arpat, oltre che dal recente comunicato dell’Ordine dei medici di Pistoia, possa essere presa nella dovuta considerazione, ci è parsa una scelta obbligata».
A lamentare la chiusura nei confronti di temi tanto delicati, anche le opposizioni di Montemurlo che denunciano l’impossibilità di far passare gran parte delle loro proposte a causa di irragionevoli prese di posizione.
Le opposizioni presenteranno allegata all’esposto una documentazione assai dettagliata che ha al centro le ultime vicende legate all’inceneritore, dagli sforamenti avvenuti questa estate ai ritardi registrati nel comunicare i risultati delle analisi. Spetterà poi ai giudici stabilire se sussistano o meno ipotesi di reato.
«Saremmo ben lieti di veder smentiti simili dubbi attraverso il pronunciamento dei magistrati – dicono ad una voce Massimo Bartoli e Alberto Guercini, rispettivamente capigruppo del Movimento 5 stelle di Agliana e di Agliana in Comune – ma la sensazione, avvalorata dal fatto che la nostra sia una delle zone in Toscana con la più alta incidenza di tumori, resta assai pessimista».
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