Il Tirreno

Pistoia

Multe, al Comune di Pistoia quasi un milione in meno

di Fabio Calamati
Multe, al Comune di Pistoia quasi un milione in meno

La giunta Bertinelli ha varato l’assestamento di bilancio 2015. Decisi tagli per 700.000 euro alla spesa corrente

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PISTOIA. Nonostante il gran lavoro degli otto “vigilini” in servizio da metà ottobre, gli incassi 2015 del Comune alla voce “sanzioni da codice della strada” segnano rosso rispetto alle previsioni. Lo sbilancio dovrebbe essere di 800.000 euro a fine anno, se le attuali tendenze verranno confermate. È questo uno dei dati più eclatanti della manovra di assestamento di bilancio, presentata lunedì alla commissione 1 del consiglio comunale. Manovra che non presenta, almeno sulla carta, particolari problemi di equilibrio.

Il “buco” delle multe è una cifra molto consistente, ma si deve ricordare che nel bilancio 2015 la giunta Bertinelli aveva iscritto la colossale cifra di 10,2 milioni di euro, quasi il doppio del bilancio 2014. Dei 10,2 milioni, 4,9 dovevano arrivare dai ruoli coattivi (cioè dalle multe degli anni scorsi mai pagate e transistare nelle cartelle esattoriali), gli altri 5,3 dalle nuove multe. Il che comunque avrebbe significato un aumento di 1,5 milioni di euro sulle cifre accertate alla fine del 2014. Quindi, alla fine, quelli che mancano (se le tendenze verranno confermate) saranno 700.000 euro circa.

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Il calo degli incassi sarebbe dovuto non tanto – come è accaduto più volte in passato – alle difficoltà di pagamento da parte degli automobilisti, ma ad un effettivo calo del numero di sanzioni elevato: non a caso, parallelamente a questa minore entrata, l’assestamento registra una minore spesa di 50.000 euro da parte della polizia municipale nella spesa per l’invio delle sanzioni a domicilio.

Le multe sono la voce forse più rilevante tra le minori entrate di cui prende atto l’assestamento, ma certo non l’unica. Anche il recupero dell’evasione Ici ha fruttato 20.000 euro in meno e minori entrate sono arrivate dai servizi a privati del settore urbanistica (-15.000 euro), dai parcheggi (-70.000 euro), dalle sanzioni urbanistiche (-44.000 euro). Complessivamente, le minori entrate nei conti di Palazzo di Giano ammontano a due milioni tondi.

Sul fronte opposto, l’assestamento di bilancio prende atto di maggiori entrate ordinarie per 3,5 milioni: in larga parte si tratta di contributi finalizzati e altre somme, che hanno generato un’identica crescita delle spese correnti, in lievitazione di 2,1 milioni. Ci sono però anche delle vere entrate in aumento, come il gettito dell’imposta pubblicitaria, che alla fine dell’anno dovrebbe portare 200.000 euro in più nelle casse comunali.

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Una buona notizia per i conti di Palazzo di Giano, parzialmente ammortizzata dai 30.000 euro in più che dovranno essere riconosciuti all’esattore. Altre spese correnti in più sono i 29.000 per “pulizie” (legate ai numerosi spostamenti di sede degli uffici comunali che consentono di risparmiare sugli affitti o di mettere in vendita immobili), i 20.000 per garantire la funzionalità dell’autoparco e così via.

Per attutire queste spese in più, l’amministrazione ha cercato di fare ulteriori tagli, mettendo insieme alla fine risparmi per 700.000 euro. La parte più rilevante di questa cifra sono i 180.000 euro risparmiati sulla voce “personale”, per la mancata attivazione di tutto il personale in mobilità che dovrebbe arrivare dalla Provincia e che per lungaggini burocratiche ancora non l’hanno fatto.

Infine, nella parte straordinaria del bilancio, l’assestamento conferma la previsione dell’incasso di 1,1 milioni di euro di oneri di urbanizzazione provenienti dall’operazione Esselunga, su cui c’erano dei dubbi perché il relativo piano è stato licenziato solo pochi giorni fa dal consiglio comunale.

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