Il presidio
Mutui ed Equitalia: Federconsumatori corre ai ripari
PISTOIA. Aumentano i cittadini pistoiesi che si rivolgono alle associazioni di consumatori del territorio per risolvere problemi di credito con banche ed Equitalia. Una tendenza confermata dalla...
PISTOIA. Aumentano i cittadini pistoiesi che si rivolgono alle associazioni di consumatori del territorio per risolvere problemi di credito con banche ed Equitalia. Una tendenza confermata dalla Federconsumatori di Pistoia, che dal settembre scorso ha visto l’insediamento del nuovo presidente Franco Sandretti. Uno dei punti su cui si concentrerà il lavoro del nuovo presidente sarà quello di potenziare le sedi periferiche di Federconsumatori sul territorio provinciale, con un occhio di riguardo proprio allo sportello dedicato al credito.
«Eredito un’organizzazione molto ben avviata, l’ex presidente Vincenzo Cannici è riuscito a portare Federconsumatori a livelli eccellenti – afferma Sandretti – Una delle prime cose da fare adesso sarà potenziare gli sportelli periferici aumentando orari e volontari, soprattutto, per quanto riguarda il credito, per il quale esiste già uno sportello dedicato».
Molte famiglie pistoiesi che si rivolgono all’associazione non ce la fanno a pagare. Le richieste maggiori riguardano la rinegoziazione dei tassi di interesse con le banche o la rateizzazione dei debiti con Equitalia.
«Secondo la nostra percezione, le richieste dei consumatori nel settore del credito sono destinate ad aumentare significativamente, e anche per questo c’è bisogno di aumentare la presenza sul territorio».
L’associazione, no profit, conta una decina di sedi sul territorio provinciale, 650 iscritti all’anno, più di 500 pratiche aperte e oltre 700 cittadini che si rivolgono ai suoi sportelli ogni anno.
Le pratiche e le denunce dei consumatori pistoiesi si concentrano anche sulle utenze: «Un 40% sono richieste che riguardano problemi con le telecomunicazioni (da internet alla telefonia fissa), il resto riguarda altre utenze, in particolar modo acqua, nettezza urbana ed Enel – continua il presidente – Molte pratiche avviate hanno avuto esito positivo: su quelle che riguardano la telefonia per esempio si conta un 98-99% di esiti positivi per il cittadino».
Molti i problemi con le grandi aziende dei servizi. «C’è una legislazione ambigua che tende a proteggere un pochino di più le grandi aziende invece che il singolo cittadino» spiega Sandretti.
Altro punto importante per il presidente è quello di adeguare la macchina organizzativa ai tempi: «Ci sarà bisogno di incrementare la tecnologia, con strumenti informatici adatti per gli operatori volontari».
Eleonora Ferri
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