Il Tirreno

Pistoia

Muore dopo un malore dal dentista

Muore dopo un malore dal dentista

Enrico Cianferoni stava per essere visitato quando si è sentito male. Lascia moglie e due figli. Era lo zio del piccolo Manuel

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Si è sentito male appena seduto sulla poltrona dello studio dentistico. Inutili i disperati tentativi, proseguiti per oltre un’ora, di tenerlo in vita. Enrico Cianferoni, 45 anni, si è spento pochi minuti dopo essere stato trasportato al Pronto soccorso del San Jacopo. Operaio alla Riga Gomme di Campo Tizzoro, lascia la moglie Stefania e due figli adolescenti, un maschio e una femmina. Era lo zio del piccolo Manuel, il bambino di 5 anni scomparso per un tumore al cervello lo scorso 18 settembre. Una storia che ha commosso una città, quella di Manuel. Un bambino per cui Pistoia si è mossa raccogliendo fondi per permetterne le cure, con il sostegno in prima fila del Pistoia Basket, di cui Manuel e tutta la sua famiglia sono grandi tifosi.

Anche Enrico Cianferoni lo era. Giocatore di pallacanestro a livello amatoriale in gioventù, non perdeva una partita al palazzetto. «C’era anche domenica, contro Cantù - racconta Andrea Cianferoni, il fratello - Enrico amava il basket, la sua famiglia, ed era molto legato a Manuel». I due fratelli lavoravano insieme alla Pr srl Riga gomme. «Tutti e due a Campo Tizzoro, come nostro padre, che è stato ragioniere dell’azienda per 45 anni prima della pensione». Erano usciti dal lavoro alle 17. «Ho appuntamento dal dentista - spiega Enrico ad Andrea - Ci vado con Stefania e la bimba».

Poco dopo, seduto in attesa del suo turno, avverte un forte dolore al collo e lo dice alla moglie. Poi l’assistente lo chiama. Mancano pochi minuti alle 19 di mercoledì. Cianferoni si accomoda sulla poltrona dello studio dentistico nei pressi della stazione. La dottoressa inizia a parlargli. Lui è lì per un consulto su una protesi dentaria. È la seconda volta che va in quello studio. I suoi genitori, Mauro e Adelina, invece, sono pazienti da anni.

Nella stanza, oltre a Cianferoni e alla dentista, ci sono Stefania, la figlia, l’assistente e l’odontotecnico. «Non ho fatto in tempo a mettergli il tovagliolo - racconta il medico - Ha voltato la testa ed è svenuto. Ho pensato a un attacco di panico e ho abbassato la poltrona, tirandogli su le gambe, ma ho visto che aveva gli occhi all'indietro e respirava con affanno». «Chiamate il 118», urla, e nel frattempo lo volta su un lato per evitare che si morda la lingua, applicandogli la bombola di ossigeno sul volto. Cianferoni respira grazie a quella.

L’automedica e un’ambulanza Bravo della Misericordia di Pistoia sono alla stazione in pochi minuti. La dottoressa del 118 gli pratica un massaggio cardiaco manuale e poi usa il defibrillatore Lucas. Tentativi di rianimazione che vanno avanti per un’ora, fino a quando i parametri vitali si stabilizzano quel tanto che basta per portarlo al Pronto soccorso. Nel frattempo allo studio arriva Andrea Cianferoni. «Mi aveva chiamato Stefania: “Tuo fratello sta male”. Siamo andati all’ospedale, ma dopo 5 minuti sono usciti dicendoci che non c’era più nulla da fare».

Una tragedia enorme per una famiglia che solo un mese e mezzo fa ha vissuto la perdita di un bimbo di soli 5 anni. Due cuori grandi, quello di Manuel ed Enrico, che troppo presto hanno cessato di battere, lasciando un vuoto difficilmente colmabile nella famiglia e nei moltissimi amici del basket. L’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia per capire le cause del decesso. Sarà eseguita oggi pomeriggio. «Da domani - informa Andrea Cianferoni - la salma sarà esposta alle cappelle della Misericordia, in via del Can Bianco. Il funerale si terrà alla chiesa di San Michele, alle Casermette, sabato mattina alle 10». Da Enrico e dall’amore della sua famiglia, un ultimo gesto di generosità: la donazione delle cornee dello sfortunato operaio.

Tiziana Gori

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani