Il Tirreno

Pistoia

Muore a 45 anni dopo un malore dal dentista

Un'ambulanza della Misericordia di Pistoia
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Un'ambulanza della Misericordia di Pistoia

Pistoia, dramma in via XX Settembre. Enrico Cianferoni era lo zio del piccolo Manuel, il bimbo di 5 anni scomparso lo scorso settembre e per il quale l'intera città si era mobilitata

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PISTOIA. Dramma in uno studio dentistico di via XX Settembre nel tardo pomeriggio di martedì 10. Un uomo di 45 anni è stato colpito da un malore mentre stava per sottoporsi a delle cure. Nonostante gli immediati soccorsi e i tentativi di rianimazione da parte dei volontari della Misericordia, il suo cuore si è arrestato definitivamente una volta giunto al pronto soccorso dell'ospedale San Jacopo.

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Erano da poco passate le 19 quando Enrico Cianferoni, padre di due figli, si è sentito male. A prestargli i primi soccorsi e dare l'allarme al 118 è stato il personale dello stesso studio dentistico. Enrico Cianferoni era lo zio del piccolo Manuel, il bambino di cinque anni morto il 18 settembre scorso dopo una lunga malattia e per il quale l'intera città si era mobilitata per mesi per raccogliere fondi destinati a trovare una cura per il suo gravissimo male.

Enrico Cianferoni si era recato nello studio dentistico con la moglie e la figlia, di 12 anni. "Aveva un appuntamento per le 18,45" raccontano la dentista e la sua assistente, che aveva fatto accomodare la famiglia in sala d'attesa. Era la seconda visita, Cianferoni chiedeva un parere per una protesi. "L'ho fatto entrare con qualche minuto di ritardo. La mia assistente ha notato che aveva un colorito un po' strano. Dopo, la moglie ci ha informato che mentre era in sala aveva avvertito un dolore al collo, poi temporaneamente passato".

Il tempo di farlo sedere sulla poltrona e poi l'uomo ha girato la testa, perdendo i sensi. "Non ho fatto in tempo nemmeno a mettergli il tovagliolo. Ha voltato la testa ed è svenuto. In quel momento all'interno della stanza, oltre alla moglie e alla figlia, c'erano anche la mia assistente e l'odontotecnico. Inizialmente ho pensato a un attacco di panico. Ho abbassato la poltrona e gl'ho tirato su le gambe, ma ho notato che aveva gli occhi all'indietro e il respiro affannoso. Ho chiesto di chiamare immediatamente il 118". Nel frattempo la dottoressa gli ha applicato la bombola d'ossigeno sul volto, e lo ha girato di lato sul pavimento per evitare che si mordesse la lingua. I soccorsi sono arrivati dopo pochi minuti. Le manovre di rianimazione sono proseguite per oltre un'ora: massaggio cardiaco manuale, defibrillatore Lucas, poi il trasporto al Pronto soccorso. Tutto inutile, il cuore di Cianferoni ha smesso di battere pochi minuti dopo essere giunto all'ospedale. La famiglia ha deciso di donare le cornee. L'autorità giudiziaria ha comunque disposto l'autopsia, per capire le cause del decesso. Il funerale si svolgerà sabato mattina e la salma sarà esposta da venerdì alle cappelle della Misericordia in via del Can Bianco.

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