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Pistoia

«Deposito cauzionale da eliminare»

«Deposito cauzionale da eliminare»

Crocini e Cialdi: tante le richieste per i vertici Publiacqua al consiglio aperto

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QUARRATA. È in programma per domani sera un consiglio comunale aperto sull’acqua. Alla seduta straordinaria saranno presenti i rappresentanti di Publiacqua e dell’Azienda Usl 3 di Pistoia.

A loro potranno rivolgere domande e chiedere chiarimenti gli esponenti di maggioranza e opposizione e i cittadini presenti. Saranno, infatti, la qualità delle acqua fornite ed i piani futuri sulla gestione del servizio idrico i temi al centro della serata. Il consiglio comunale aperto è stato convocato in seguito alla richiesta di tutti i gruppi consiliari e per stessa volontà dell’amministrazione che si è impegnata a promuovere una volta all’anno un incontro con i gestori dei servizi pubblici sul territorio.

«Abbiamo scelto la forma del consiglio aperto – ricorda il sindaco Marco Mazzanti – per dare modo ai cittadini di parlare direttamente con i gestori dei servizi. Come amministrazione chiederemo a Publiacqua di procedere alla sostituzione delle ultime tubature in cemento-amianto presenti a Quarrata, di eseguire con maggiore celerità gli interventi a seguito di perdite d’acqua nella rete e di risolvere i problemi di pressione che si verificano nelle ore di massimo consumo in alcune zone del nostro comune». Dopo gli interventi di sostituzione eseguiti negli ultimi anni, rimangono a Quarrata, secondo quanto stimato da Mazzanti, meno di un chilometro di tubature in cemento-amianto.

Annunciano la loro presenza al consiglio comunale aperto anche i rappresentanti del comitato Acqua Bene Comune. Il comitato, spiega Rosanna Crocini, chiederà ai rappresentanti di Publiacqua chiarimenti sul deposito cauzionale richiesto dal gestore, sugli elenchi ancora da completare delle zone coperte dal servizio di depurazione e sulla chiusura delle procedure di rimborso proprio per chi abita in zone non effettivamente coperte da questo servizio. «Il deposito cauzionale richiesto – afferma Crocini – per noi è illegale. Vogliamo sapere, inoltre, cos’ha intenzione di fare Publiacqua con i fondi destinati agli investimenti sulla rete».

Dall’opposizione pronto a chiedere delucidazioni anche il consigliere Alessandro Cialdi (Insieme per Quarrata). «Alcuni cittadini – riferisce – ci hanno segnalato che non c’è uniformità nei costi per gli allacciamenti. Per effettuarli Publiacqua invia delle ditte esterne ed è capitato che un residente abbia speso 600 euro, mentre, sempre per l’allacciamento un altro sia arrivato a spendere circa 1.800 euro. Inoltre, vogliamo affrontare la questione della durezza dell’acqua e del bacino di provenienza. Secondo noi continuare ad attingerla da Prato é deleterio».

Tommaso Artioli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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