Il Tirreno

Pistoia

Più lampioni in via Burianese

di Beatrice Faragli

Il sindaco ha incontrato Lo Bracco: ma non possiamo garantire maggiori controlli

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QUARRATA. Amareggiati, arrabbiati e impauriti. Dopo essere stati colpiti dalla “banda del piccone” nell’intimità della loro casa - messa a soqquadro e svaligiata dai ladri mercoledì pomeriggio - le vittime dell’ennesimo furto registrato sui colli quarratini si sono rivolti al sindaco Marco Mazzanti.

«Il signor Lo Bracco e la moglie sono venuti da me questa mattina (ieri, ndr) per raccontarmi quanto accaduto. Erano ovviamente amareggiati. “Ci sentiamo insicuri” mi hanno detto, e – commenta il sindaco – hanno ragione.

Come Comune continuiamo a chiedere alla Prefettura un potenziamento dei controlli sul territorio».

Purtroppo i furti nelle frazioni collinari di Quarrata sono ormai una piaga per la città. L’ultimo, come raccontato ieri dal Tirreno, è quello messo a segno in via Burianese, nell’abitazione di Salvatore Lo Bracco, 68 anni, noto maestro di judo e attualmente gestore del Judo Club Carmignano, e della moglie Rosaria. Piccone alla mano, i ladri hanno fatto irruzione nella loro villetta mercoledì pomeriggio, tra le 16 e le 20.

Una picconata dietro l’altra, finché l’inferriata dell’ingresso sul retro, non è stata sradicata dal muro. Con la stessa “tecnica” hanno aperto la cassaforte dei Lo Bracco, rubando i preziosi e i contanti custoditi all’interno per un valore di 25mila euro. Prima però, la banda ha messo completamente a soqquadro la casa, senza trovare niente.

«Tutto quello che avevamo era in cassaforte, compresi i soldi delle iscrizioni dei ragazzi a judo» ci ha raccontato Lo Bracco.

Ieri le vittime dell’ennesimo furto sui colli quarratini, hanno chiesto al sindaco di portare l’illuminazione pubblica sul tratto di via Burianese preso di mira dai ladri, tra le colline di Tizzana e quelle di Buriano.

«Ho preso l’impegno di valutare l’installazione di alcuni punti luce insieme agli uffici – spiega Mazzanti – Quella zona, come altre dei nostri colli, la sera è frequentata da gruppi poco raccomandabili.

Sono state persino ritrovate delle siringhe, come mi hanno spiegato i residenti. Quindi l’illuminazione servirebbe a far sentire i cittadini più sicuri. Come Comune non possiamo fare molto altro.

Mantenere il servizio in notturna dei vigili, che sono in numero sottodimensionato per una città come Quarrata, è già una conquista. I soldi infatti ci sono, ma le leggi non permettono di far fare al personale altre ore di straordinario».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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