Il Tirreno

Pistoia

Via del Cerro sarà riaperta ma solo a senso unico

di Carlo Bardini
Via del Cerro sarà riaperta ma solo a senso unico

La Giunta di San Marcello lo ha spiegato ai cittadini in una riunione nell’ex scuola La sindaca si è scusata per non aver informato i residenti sulla chiusura della via

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BARDALONE. Via del Cerro a Bardalone sarà riaperta ai veicoli ma solo con il senso unico in direzione della strada regionale e con appositi dissuasori per la velocità. Qualche abitante avrebbe preferito tornare alla vecchia maniera, cioè con il doppio senso di marcia, ma in sostanza, la soluzione manifestata dal Comune di S.Marcello, ha fatto più soddisfatti che insoddisfatti. All'assemblea indetta martedì sera nella ex scuola paesana, oltre ad una sessantina di paesani, c'era anche la giunta quasi al completo. Il sindaco Silvia Maria Cormio, gli assessori Sonnj Paccagnini, Alice Sobrero e Luca Buonomini e il comandante della Polizia Municipale Maggiore Andrea Simoni. L'amministrazione comunale ancora una volta è stata accusata di aver preso la decisione di chiudere la piccola via del Cerro solo in base ad una raccolta firme degli abitanti della strada stessa senza prima interpellare la popolazione. Ma la serata di martedì era nel segno della pace e delle chiarificazioni. Costruttiva e non polemica. Quindi il sindaco Cormio ha fatto quasi un “mea culpa”, con l'intenzione di guardare avanti senza dover per forza continuare ad essere troppo critici. «Abbiamo preso la scelta della chiusura di via del Cerro - ha detto Cormio - accontentando dei cittadini, senza prima interpellare la popolazione. Abbiamo sbagliato e non succederà più ma è stato un errore sicuramente in buona fede». La riapertura della strada, il cui uso è quasi strategico da parte della popolazione, sarà riaperta a senso unico non appena possibile, ma sicuramente in tempi brevissimi. L'occasione dell'assemblea è stata ghiotta anche per fare una mappa dei punti critici e mancanti di sicurezza alla giunta presente. Ponticelli da mettere in sicurezza, accorgimenti specifici per la sicurezza stradale, cunette da rifare ed altri piccoli interventi di cui gli assessori hanno fatto un elenco e presto saranno oggetto di intervento. Ma all'ordine del giorno un altro punto interessante: il recupero del tetto e di altre parti da mettere in sicurezza di un'ala dell'edificio della ex scuola paesana, proprio quello in cui veniva fatta l'assemblea. Una porzione dello stabile è già utilizzato per ambulatori e da associazioni paesane ma la restante versa in “gravi condizione di salute”. «Vogliamo capire- ha spiegato Sergio Puccianti, uno del gruppo di cittadini che si è mobilitato per la salvaguardia dell'edificio- se il Comune è intenzionato a riparare il tetto».

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