Il presidio
Assalto all’autobus per non restare a piedi
Studenti stipati come sardine e costretti a fare a spintoni nonostante le modifiche agli orari
PISTOIA. Prendere l’autobus all’uscita di scuola diventa l’ultima, estenuante, fatica di una mattinata passata sui banchi. Il tour de force per salire sul mezzo non c’è solo la mattina, intorno alle sette e mezzo, quando i ragazzi corrono alle rispettive fermate, ma anche, e soprattutto, intorno all’ora di pranzo.
Eppure adesso ogni scuola ha stilato l’orario definito delle lezioni e la campanella non suona per tutti alla stessa ora, come avviene i primi giorni di settembre.
«C’è un caos indescrivibile, soprattutto intorno all’ora di pranzo – commenta Carlotta Cirri, studentessa del Liceo Forteguerri – Io prendo regolarmente il 13 per andare a Quarrata, ed ogni volta bisogna fare a spintoni per salire».
«Io prendo il 63 ogni mattina, alle 7.27, la linea che collega Monsummano a Pistoia – le fa eco Erasmo Nerdi, 16 anni, studente dell’Einaudi – Spesso mi è capitato di non riuscire ad entrare sull’autobus e quindi ho dovuto aspettare la corsa dopo, alle 7.57, entrando però a scuola alle 9; altrimenti devo chiamare qualcuno che mi accompagni in macchina. All’uscita spesso mi vengono a prendere, ma le poche volte che ho preso l’autobus alla stazione ho dovuto fare le corse per riuscire a salire».
Molti ragazzi sostengono che la situazione è un po’ migliorata rispetto all’inizio dell’anno scolastico, ma i disagi sono ancora forti.
«Io non capisco, perché non mettere degli autobus in più? – si domanda Aurora Traversi, studentessa del Liceo Forteguerri – Io prendo il 63, e molta gente spesso rimane a piedi perché non riesce a salire» conclude mentre alla fermata stanno arrivando altri i autobus e una vera e propria mandria di ragazzi si lancia letteralmente verso le portiere che stanno per aprirsi.
Eppure, da ieri mattina, 2 novembre, sono entrate in vigore alcune modifiche ai servizi svolti da Blubus. Si tratta di variazioni che interessano soprattutto le corse utili per gli studenti, annunciate e decise dall’azienda proprio con l’obiettivo di rendere più fruibile il servizio, soprattutto per l’area Lamporecchio-San Baronto e Lamporecchio-Valdinievole ed i relativi collegamenti con Pistoia. Variazioni che, almeno per adesso, non hanno però portato grossi frutti: «Quali variazioni? Non ci siamo accorti di niente» commentano alcuni ragazzi.
«Abbiamo monitorato la situazione stamattin,a e sembra stia andando abbastanza bene» replica Kevin Sichi, direttore del Copit di Pistoia.
Alessandra Tuci
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