Il Tirreno

Pistoia

Al Centro donna di Pistoia opera una sola ginecologa

Valentina Vettori
Al Centro donna di Pistoia opera una sola ginecologa

Vengono garantite le emergenze ma i tempi di attesa per le visite si allungano. La denuncia dei 5 Stelle e della consigliera di Forza Italia Anna Maria Celesti

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PISTOIA. Un centro d’eccellenza, istituito nel 1975, per dare vita a una struttura di accoglienza socio-sanitaria che riuscisse a fornire visite mediche, o semplici informazioni, a donne e giovani. È la storia del Centro donna Pistoia in piazza San Bartolomeo.

Un consultorio aperto a tutti, diventato punto di riferimento per visite specialistiche ginecologiche, donne in stato di gravidanza, sostegno alle neo-mamme con corsi pre e post parto, ma anche Consultorio giovani aperto a ragazzi in cerca di ascolto e supporto psicologico. Una realtà trasversalmente riconosciuta come eccellenza sanitaria del pistoiese, che continua a operare nonostante le difficoltà che negli anni si sono moltiplicate, portandolo a un progressivo impoverimento di risorse economiche e umane, cominciate con i tagli alla sanità pubblica.

L'attuale situazione del Centro donna è stata resa nota dopo l’intervento-denuncia in consiglio comunale di Giacomo Del Bino (5 Stelle) che ha raccontato che - da mesi - nella struttura opera una sola ginecologa, la dottoressa Monica Cimoroni che del Centro è anche la responsabile.

Il medico si occupa delle visite a donne in stato interessante o con problemi relativi alla contraccezione - che rientrano in casi di emergenza - mentre per le visite di routine o quelle specialistiche non c’è personale che possa garantirle.

Un’assenza pesante, quella di un secondo ginecologo, che ha ricadute sui tempi di attesa per le donne che necessitano di controlli immediati e che sono costrette a rivolgersi a studi privati. Il reintegro di un nuovo medico dovrebbe arrivare entro novembre. Dopo che il 20 ottobre la Regione Toscana ha sbloccato le procedure di assunzione tramite graduatoria in mano all’Estar, ente di supporto tecnico amministrativo regionale che ha il compito di ottimizzare la spesa regionale destinata ai beni sanitari. Nei corridoi del Centro donna, però, le voci delle operatrici raccontano altro.

La paura è che prima del nuovo anno non arrivi nessun nuovo ginecologo, il che comporterebbe un ulteriore aggravamento della situazione.

A sostegno del Centro donna si schiera Anna Maria Celesti, nota ginecologa di Pistoia e consigliere comunale di Forza Italia, che spiega l’importanza di una struttura di eccellenza come quella di San Bartolomeo, che nonostante le difficoltà e i tagli alle risorse continua a garantire un’elevata professionalità. Celesti sottolinea però che così non è pensabile andare avanti. «Se sul territorio si promuove una politica di valorizzazione dei presidi sanitari, così da ridurre il ricorso all’ospedale San Jacopo, le singole strutture devono avere le risorse necessarie per portare avanti i servizi».

«Il Centro donna – conclude Celesti – è un punto di riferimento per moltissime persone, non è pensabile che la sanità regionale proceda sulla strada del suo depauperamento».

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