Il presidio
Pubblico e privato uniscono le forze per la gestione dei boschi
Protocollo d’intesa tra Comune e Distretto rurale. Il progetto è rivolto ai proprietari: dando in gestione i loro appezzamenti possono contare su una riqualificazione degli stessi e su un ritorno economico
PITEGLIO. Il “Progetto bosco” cattura l'attenzione del “Sole 24 ore” e di “Forum PA”. Avete un pezzo di terreno boschivo, grande o piccolo, e non sapete come farlo fruttare? Da oggi la soluzione esiste. Basta fare rete con altri proprietari, inserire le proprie informazioni personali in una banca dati e il gioco è fatto.
Il “Progetto bosco” è alla linea di start e da pochissimi giorni è aperta la raccolta dati. Succede nel Comune di Piteglio, per ora in via sperimentale, ma senza preclusioni in futuro ad aprire il progetto a tutta la montagna pistoiese. Distretto rurale e amministrazione comunale ci stanno lavorando da circa un anno e adesso tutto è pronto per muovere gli ingranaggi. «Dopo oltre un anno di lavoro serrato -spiega Luca Marmo, sindaco di Piteglio- il "Progetto bosco" compie oggi il suo primo passo verso la concreta realizzazione. L'obiettivo è rendere un servizio ai proprietari, arrivando a una gestione complessiva dei loro piccoli appezzamenti, costruendoci attorno un modello di gestione che consolidi i nostri territori, che li riqualifichi dal punto di vista economico ma anche paesaggistico, e che restituisca anche un po' di denaro ai possessori». Il concetto è molto semplice e il meccanismo è quello attuato già da secoli dagli istituti di credito. Il mio piccolo appezzamento di terreno boschivo può rappresentare poco ma se tutti i proprietari di un Comune danno a un soggetto questi appezzamenti in modo tale che il soggetto possa investirci, al singolo proprietario tornerebbe indietro un piccolo guadagno proporzionale alla grandezza del terreno. Manifestando il proprio interesse, in questa prima fase, i cittadini non si impegnano in niente. «Si verrà contattati successivamente-aggiunge Marmo- per una proposta che certamente sarà vantaggiosa. Si tratta di una di quelle iniziative che ha bisogno di un impegno corale. Abbiamo detto, fin dalla campagna elettorale, che la nostra montagna riparte da un coinvolgimento di tutti e da un impegno corale. Nessuno di noi, da solo, va da nessuna parte».
Il progetto, pur sperimentale che sia, ha subito catturato l'interessa di due grandi testate giornalistiche. «In questi giorni - afferma ancora il primo cittadino - sono stato contattato dal Sole 24 ore e dalla rivista Forum PA per approfondire l’argomento. Hanno visto i dati in rete e si sono interessati». Ai capofila, Comune di Pitegio e Distretto, si sono aggiunti nel tempo altri soggetti pubblici e privati che hanno arricchito il ventaglio dell'interesse su questa iniziativa. Fra di essi la Provincia di Pistoia, le varie associazioni che compongono il mondo produttivo pistoiese (Coldiretti, Confederazione Italiana Agricoltura, Confagricoltura), Uncem Toscana, l'Ordine dei dottori agronomi e forestali, l'Istituto agrario Barone De’ Franceschi.
Carlo Bardini
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