Il Tirreno

Pistoia

Pistoia, condannati impiegati del Genio civile

Massimo Donati
La sede del Genio civile di Pistoia, in piazza della Resistenza
◗
La sede del Genio civile di Pistoia, in piazza della Resistenza

I due erano imputati di peculato per aver rubato per anni le marche da bollo dalle pratiche antisismiche consegnate loro

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Una volta ricevuta dal professionista di turno la documentazione relativa alle normative antisismiche, vistavano e timbravano la copia della pratica da restituire ma, spesso, non annullavano la marca da bollo applicata sulla copia destinata agli archivi dell’ufficio. Così che poi, una volta staccata, poteva essere riciclata come nuova. Un giochetto che, secondo la procura della Repubblica, era andato avanti per anni.

A finire sotto inchiesta per il reato di peculato erano stati tre impiegati del Genio civile di Pistoia, tre addetti, all'epoca dei fatti contestati, dello sportello accettazione dell'ufficio tecnico di piazza della Resistenza che, in base alle indagini condotte dai carabinieri della sezione di pg, coordinati dal sostituto procuratore Fabio Di Vizio, si sarebbero impossessati, complessivamente, nel periodo oggetto dell'inchiesta (dalla metà del 2006 al 2013) di centinaia di marche da bollo, per un valore di circa 5.000 euro.

Giovedì mattina, 29 ottobre, due di loro, sono stati processati con il rito abbreviato dal giudice dell’udienza preliminare, Alessandro Buzzegoli. Difesi dagli avvocati Cecilia Turco ed Andrea Niccolai, Rino Nardone, 61 anni, è stato condannato a due anni di reclusione, Claudio Biagioni, 59, a un anno e dieci mesi. Ed entrambi all’interdizione temporanea. I due hanno ottenuto i l beneficio della sospensione condizionale della pena.

Il terzo impiegato, attualmente già in pensione, lo scorso maggio aveva scelto di patteggiare la pena in sede di indagini preliminari: un anno e sei mesi con il beneficio della sospensione condizionale.

Le indagini dei carabinieri erano partite all’indomani di un esposto presentato dalla direzione stessa del Genio civile. Nardone, nel periodo che va dal 29 giugno 2006 al 4 luglio 2913, si sarebbe impossessato di marche da bollo da 14,62 euro l’una per un valore complessivo di 1.842, 12 euro. Biagioni, invece, dal 3 giugno 2010 al 2 agosto2013, per un valore di 994,16 euro.

I due in concorso tra loro, dal 22 aprile 2010 al 2 luglio 2013 si sarebbero impossessati di marche per 1.242,70 euro, mentre Nardone in concorso con il pensionato che ha patteggiato lo scorso marzo, di marche per complessivi 447,96 euro, dal 7 giugno 2007 al 30 marzo 2010.

Nel processo di ieri si è costituita parte civile la Regione Toscana, che comunque aveva già ottenuto il risarcimento del danno diretto del peculato e anche del danno di immagine, causato dal tipo di reato contestato, «lesivo non soltanto dell’integrità del patrimonio pubblico, ma anche del bene rappresentato dal buon andamento, imparzialità ed efficienza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web