Il presidio
Massimo Baldi (Pd) fa arrabbiare i sindacalisti
«Il Pd è prontissimo ad alzare la posta, non in nome di un sindacalismo datato o antiaziendale, ma nell’interesse dei lavoratori come persone». L’intervento del consigliere regionale Pd Massimo...
«Il Pd è prontissimo ad alzare la posta, non in nome di un sindacalismo datato o antiaziendale, ma nell’interesse dei lavoratori come persone».
L’intervento del consigliere regionale Pd Massimo Baldi per annunciare il coinvolgimento del governo e del Partito democratico del Veneto sul caso Gibus, è arrivato alla vigilia del tavolo di trattativa aperto ieri sulla sorte dell’azienda casalina. Ma quel “sindacalismo datato” ha suscitato diverse risponde per le rime tra chi da dieci giorni sta portando avanti una lotta per la tutela dei posti di lavoro, a suon di notti passate in fabbrica, scioperi e presidi.
«Siamo molto contenti che il Baldi abbia la soluzione al problema. Ci dispiace solo – ribatte un ironico Daniele Vaccaro, Filca Cisl - che in questi dieci giorni di lotta non si sia mai fatto avanti per dirci come fare, visto che aveva la soluzione in tasca».
«La lotta di questi giorni per salvare 32 posti di lavoro non è sicuramente anacronistica – commenta Marco Ballati, Fillea Cgil, senza mai nominare il consigliere regionale - Questa lotta alla fine ha ripagato con una trattativa».
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