Il Tirreno

Pistoia

Sottopasso ancora allagato, giornata caos per i pendolari

di Eleonora Ferri
Sottopasso ancora allagato, giornata caos per i pendolari

Per 7 ore e mezza la stazione di Pistoia ha funzionato con un solo binario. Decine i convogli soppressi o in ritardo. Solo alle 14 è tornata la normalità

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PISTOIA. Piove e per la seconda volta in due settimane si allaga il sottopasso della stazione di Pistoia. Treni cancellati, ritardi e un solo binario raggiungibile e attivo per tutta la mattinata di ieri: il binario uno. Dalle 6,30 e fino alle 14 di mercoeldì 28 ottobre, il sottopasso della stazione di Pistoia è stato nuovamente chiuso a causa delle infiltrazioni di acqua. Non un allagamento massiccio come quello dello scorso 14 ottobre: questa volta l’acqua non ha superato l’altezza di una decina di centimetri, ma il sottopasso è risultato comunque inagibile e per sicurezza è stato chiuso.

Risultato: i binari 2, 3, 4 e 5 sono rimasti irraggiungibili fino alle ore 14 circa, e per tutta la mattinata il traffico ferroviario di Pistoia ha dovuto transitare unicamente dal binario 1, con il risultato che Trenitalia è stata costretta a cancellare molti treni, con immaginabili disagi per chi doveva recarsi, in mattinata, verso Firenze o verso Lucca.

I numeri sono quelli di un vero calvario. Complessivamente, secondo il sito “Muoversi in Toscana” della Regione, sono stati cancellati ben 14 treni in transito da Pistoia. Altri 13 hanno subito ritardi più o meno pesanti, compresi tra i 25 minuti del locale 3057 da Lucca per Firenze e i 5 minuti di numerosi convogli diretti a Firenze o a Lucca.

La colpa sembra essere, ancora una volta, della rete fognaria che attraversa i muri del sottopasso e dalla quale proverrebbero, secondo Trenitalia, le infiltrazioni d’acqua. A rimetterci sono stati i pendolari.«Il mio treno è stato cancellato – spiega Regina Boccardi, studentessa e pendolare – studio qui ma abito a Prato e dovrei scendere a Borgo Nuovo, ma la corsa è stata cancellata e ora dovrò prendere un altro treno che però non fermerà alla mia stazione, e dovrò scendere a quella successiva e poi tornare indietro».

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«I nostri treni sono solo stati spostati, ma negli ultimi periodi ogni poco ce n’è una, e i ritardi ci sono spesso» aggiunge Maria Forcenau. Penalizzate particolarmente le fermate intermedie. «Il disagio c’è – spiega Vania Grassini - io mi fermo in una stazione intermedia come Montale-Agliana e non tutti i treni che vanno a Firenze si fermano lì».

Le corse principali sono state comunque garantite. Intorno alle 14 il sottopasso è stato finalmente riaperto – ancora bagnato, ma senza più allagamento – con l’apposita segnaletica di “attenzione pavimento bagnato”. Comunque dieci lavoratori di Rfi sono rimasti al lavoro ancora a lungo con tanto di pompe idrovore e tubazioni che scorrevano dall’esterno della stazione fino al sottopasso interno.

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