Il Tirreno

Pistoia

Dalla toga alla spada per conquistare il titolo mondiale

di Saverio Melegari
Dalla toga alla spada per conquistare il titolo mondiale

L’avvocato Luca Magni si laurea campione iridato Senior «Sono due modi di combattere strettamente legati fra loro»

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PISTOIA. «La spada e la toga sono due modi diversi di combattere ma strettamente legati fra loro». Perché quando nella vita di tutti i giorni sei un avvocato e, per diletto, tiri di scherma e diventi anche campione del mondo allora vuol dire che devi saper conciliare bene i due universi paralleli, altrimenti la prima stoccata, o la prima causa, un po’ più dura, ti può mandare al tappeto.

Questa è la storia di Luca Magni, 51 anni, pistoiese doc, avvocato conosciuto in città nonché grande sportivo: è presidente della Chiti Scherma, storica società cittadina, da giovane è stato elemento fisso della squadra Nazionale di spada, ha in casa un fratello con la medaglia olimpica al collo di Sydney 2000, Gabriele, e nel weekend si è laureato campione del mondo Master di spada a Limoges, in Francia, sia individuale che a squadre con la Nazionale azzurra. Una vittoria che fa il paio con il titolo europeo conquistato a maggio a Porec.

«Ho dolori un po’ ovunque ma ce l’ho fatta - spiega Luca Magni appena rientrato in Italia - Avevo la sicurezza di essere competitivo, anche alla luce dell’oro europeo, ma quando sei lì che ti giochi l’assalto decisivo, soprattutto nella spada, può succedere di tutto. Attenzione però: non è che chi fa le prove Master è come i tornei del dopolavoro il mercoledì sera, qui ci sono ex campioni del mondo e atleti veri che hanno ancora voglia, a 50 piuttosto che a 70 anni, di mettersi in gioco».

Nella prova individuale, Luca Magni ha sconfitto in finale l’olandese Nawar 9-6 dopo aver fatto fuori due russi, un irlandese, un belga ed un francese. E proprio contro il Belgio l’Italia, con Magni in pedana, ha conquistato anche l’oro a squadre. Premi che l’avvocato pistoiese mette rapidamente in bacheca, visto che già stamattina c’è da tornare in ufficio a risolvere le beghe quotidiane.

«Sia nella scherma che nel mondo giudiziario c’è da combattere - ammette Magni - la spada serve per liberare la mente, mentre con la toga la testa deve essere concentrata al massimo ma sono due cose che possono convivere perfettamente visto che coltivare il proprio fisico serve anche ad avere una mente più lucida e preparata. La vittoria me la sono goduta qualche ora, visto che nel viaggio di ritorno da Limoges a Pistoia ho dovuto aggiornarmi con la mia segretaria su quanto successo in questi giorni e capire cosa devo fare in ufficio da stamani. Le avventure Master sono belle, ma ti levano tempo per stare con la famiglia e per il tuo lavoro. Adesso mi prendo 3-4 giorni di riposo e poi dal weekend si torna in palestra ad allenarsi: finché sentirò dentro di me le sensazioni di quando avevo 20 anni allora continuerò a tirare di spada, anche se dovessi avere 80 anni».

Il suo weekend trionfale in Francia si è concluso con la voglia di sapere cosa succedeva nella sua Pistoia: «Ammetto che avevo un po’ di fretta durante la premiazione perché volevo tornare in albergo e trovare qualche canale streaming dove vedere la partita della Giorgio Tesi Group. Ed anche quella della Fiorentina, che però è andata peggio».

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