Il Tirreno

Pistoia

Estate boom in montagna e tornano gli italiani

Francesco Albonetti
Turisti all'arrivo dell'Ovovia dell'Abetone durante l'estate
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Turisti all'arrivo dell'Ovovia dell'Abetone durante l'estate

Arrivi aumentati del 30% fra luglio e settembre. Calo a Montecatini, dove sono stati proprio i connazionali ad aver tradito. Impennata dei turisti cinesi

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PISTOIA. Alberghi pieni di vacanzieri e turisti a frotte nelle località della montagna pistoiese. Sembra un auspicio, ma è la fotografia dell’estate appena trascorsa secondo i dati dell’Osservaturismo della Provincia, elaborati in collaborazione con l’Università di Firenze. Dati relativi al terzo trimestre dell’anno, quello che va da luglio a settembre e comprende i due mesi estivi centrali - luglio e agosto - più settembre. È proprio il dato eclatante della montagna (+ 30% gli arrivi, + 21% le presenze), sicuramente dipeso in gran parte dall’estate torrida, a trascinare in positivo i dati provinciali sugli arrivi, che vedono incrementare i pernottamenti elle nostre strutture ricettive dello 0,8%. Il boom montano non è però sufficiente ad incrementare anche le presenze, che a livello provinciale mostrano un calo dell’1,6%. Il dato più negativo è quello del Montalbano, seguito dai segni meno di Montecatini e Valdinievole, mentre Pistoia e piana mostrano un andamento contradditorio, con più arrivi ma meno presenze. Un dato positivo è quello del ritorno degli italiani, uno negativo è il calo degli stranieri, soprattutto dai Paesi solitamente più fedeli come quelli dell’Europa comunitaria. Ma vediamo le varie situazioni più nel dettaglio.

Montagna: un’estate boom.Rispetto al trimestre estivo del 2014 alberghi e agriturismi della montagna hanno visto 19.049 arrivi contro 14.625 e 81.687 presenze contro 67.409. Benché l’aumento delle presenze sia pecentualmente inferiore (21 contro il 30%), viene letto più positivamente il secondo dato, perché significa che i turisti tornano in vacanza all’Abetone e negli altri comuni e non si limitano a soste “mordi e fuggi”. L’aumento più significativo è quello di Piteglio, addirittura + 525% negli arrivi dell’alberghiero ma il segno più riguarda tutti i comuni.

Meno turisti a Montecatini. La Valdinievole nel suo complesso mostra un calo dell’1,3% negli arrivi e del 3,6° nelle presenze. Curioso a Montecatini l’aumento dei turisti cinesi (+ 37% sia negli arrivi che nelle presenze) compensato però dal calo dei turisti solitamente più affezionati come i tedeschi (-3%), olandesi (-6%), francesi (- 6,3%) e britannici (-12%).Il comune termale segna il passo soprattutto nell’extralberghiero, col - 7,5% degli arrivi e il - 10% delle presenze. Crolla Monsummano nell’alberghiero: - 42% sia negli arrivi che nelle presenze.

Montalbano disertato. Come detto, i dati peggiori arrivano dal comparto del Montalbano, dove prevale un turismo dedito alla natura e alla tranquillità: - 4,7% gli arrivi e - 10,6% le presenze. Quarrata nell’alberghiero perde quasi il 30% negli arrivi e il 43% nelle presenze, anche se recupera un po’ nel settore extralberghiero.

Turismo mordi e fuggi a Pistoia. Sono stati meno coloro che hanno sostato per più di una notte a Pistoia (-0.9%), in compenso però gli arrivi mostrano un aumento lusinghiero del 3.5%. Bene Pistoia a luglio, con tutti segni positivi, maluccio in agosto: d’altronde col gran caldo, poche iniziative, negozi e musei chiusi si va poco lontano.

Il ritorno degli italiani, tradiscono gli stranieri. A livello provinciale i turisti italiani che hanno sostato nei nostri alberghi sono aumentati del 5,2% negli arrivi e del 2.4% nelle presenze. Ancora meglio in agriturismi e bad&breakfast: + 8,8% gli arrivi, + 7,9% le presenze. In testa c’è la Toscana (29,3% del totale), seguita da Lazio (12,6%), Puglia (8,7%) e Lombardia (8,4%). Fa eccezione Montecatini, dove gli italiani hanno rappresentato solo il 15% del totale dei turisti. Il calo è stato soprattutto nell’extralberghiero (- 25% gli arrivi e - 14,6% le presenze) ma il segno meno c’è anche nelle presenze. Complessivamente sono venuti meno stranieri rispetto all’anno scorso, con forfait inattesi come quelli di olandesi (i quali matengono però il primato in provincia, col 15,9% sul totale dei turisti stranieri) tedeschi, francesi e inglesi.

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Un turismo di mezza età. In un periodo come quello estivo in cui le scuole sono chiuse (quindi mancano le gite), la provincia mostra una vocazione a un turismo “maturo”, tanto che la fascia di età più rappresentata è quella fra i 45 e i 54 anni. Segue la fascia fra 35 e 44 anni.

Mai così tanti cinesi nella città termale. Fra i tanti stranieri che fra luglio e settembre hanno dato forfeit nelle nostre località turistiche, spicca il dato dei cinesi, mai così numerosi, soprattutto a Montecatini. Non si tratta di piccole cifre: a livello provinciale si registrano circa 32.000 turisti provenienti dalla Cina, con un incremento del 37% rispetto allo stesso trimestre del 2014. I cinesi sono balzati così al sesto posto fra gli stranieri, collocati subito dopo il Belgio rappresentando il 5,3% del totale dei turisti stranieri. Il dato più importante è quello di Montecatini, dove hanno rappresentato, invece, la quarta nazionalità più numerosa, precedendo di poco la Francia (7,0% del totale contro il 7,4%) e precedendo il Belgio. Fra l’altro il dato di Montecatini è quello che sposta la statistica provinciale, in quanto ne sono arrivati 30.000, vale a dire quasi l’intero target provinciale. Un boom difficilmente spiegabile, se non con la presenza di “pacchetti” particolari dei tour operator che non c’erano lo scorso anno.

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