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relazione arpat sull’inceneritore

Maxi-emissione di diossine i 5 Stelle vogliono chiarezza

Maxi-emissione di diossine i 5 Stelle vogliono chiarezza

AGLIANA. Una serie di chiarimenti sulle analisi della fiala di campionamento n. 57, relativa ai valori di emissioni di diossine nel periodo che va dal primo al 15 luglio della Linea 1 dell’incenerito...

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AGLIANA. Una serie di chiarimenti sulle analisi della fiala di campionamento n. 57, relativa ai valori di emissioni di diossine nel periodo che va dal primo al 15 luglio della Linea 1 dell’inceneritore di Montale. A chiederli, con un’interrogazione urgente, è il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Agliana. «Leggendo la relazione tecnica di Arpat del 14 ottobre scorso (disponibile sul sito dell’agenzia, ndr) - spiegano i consiglieri Massimo Bartoli e Massimo Lafranceschina - i valori di emissioni di diossine apparirebbero cinque volte superiori al limite consentito nei primi quindici giorni di luglio. Si tratta di un ulteriore dato allarmante, riscontrabile nella tabella della relazione tecnica di Arpat, dalla quale emerge che le analisi della fiala di campionamento numero 57 della Linea 1 riportano valori di emissioni di diossine circa cinque volte superiori al limite consentito. Facciamo notare che questi valori sono nettamente superiori a quelli delle due successive fiale di campionamento (n. 58, periodo 15-31 luglio e n. 59, periodo 31 luglio – 14 agosto, ndr) di cui si è parlato nei consigli comunali e per cui sono state date spiegazioni non convincenti da parte di CIS e Ladurner. Quali sono – chiedono i consiglieri di opposizione al sindaco Giacomo Mangoni - le motivazioni per le quali questa informazione non è stata diffusa a organi di stampa, consiglieri e cittadini? I sindaci sono stati informati anche di questo sforamento? In caso di conferma dei dati, perché Ladurner, Cis o chi di competenza ha fatto passare ben 60 giorni prima di prendere provvedimenti e spegnere la Linea 1?» Il Movimento 5 Stelle chiede, inoltre, al sindaco quali siano i provvedimenti che i sindaci intendano intraprendere nei confronti dei responsabili di queste mancate comunicazioni e di eventuali mancati provvedimenti. Una possibile risposta poterebbe essere rintracciata nelle procedure di analisi delle fiale. La n. 57 risulterebbe, infatti, come fiala di riserva, quando, per lo stesso periodo è stata analizzata la fiala relativa alla linea 3 dell’impianto. (t.a.)

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