Il Tirreno

Pistoia

Immigrazione, il vescovo annuncia un osservatorio

di Alessandra Tuci

Nel presentare gli appuntamenti per l’Anno pastorale monsignor Tardelli parla anche dei profughi: «Aperti all’accoglienza in strutture e parrocchie»

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PISTOIA. Una miriade di appuntamenti per l’inizio dell’Anno pastorale: a presentarli, il vescovo in persona, al fine di rinnovare il contato diretto con il mondo dell’informazione. Primo tra tutti sarà quello con l’assemblea sinodale, nella chiesa di San Francesco, il 19 e 20 novembre, voluta proprio da monsignor Fausto Tardelli per interloquire con gli oltre 350 tra presbiteri, laici, diaconi e religiosi, ed interrogarsi insieme sulle scelte pastorali futuri. I delegati, rappresentanti di ogni parrocchia e provenienti da tutte le realtà ecclesiali della diocesi, presenzieranno all’assemblea dopo i tanti confronti svoltisi nel frettempo nelle rispettive comunità.

Tra i temi più importanti, l’Evangelii Gaudium, il sinodo dei vescovi sulla famiglia, il convegno ecclesiale di Firenze ed il giubileo della misericordia indetto da Papa Francesco per il 2016.

«Accogliamo e seguiamo l’invito del Papa ad una chiesa di riforma, non piegata su se stessa. Un cammino nuovo, solidale e di confronto sulla realtà attuale» spiega monsignor Tardelli.

Ed il vescovo parla anche di alcuni “temi caldi” pistoiesi, come l’emergenza profughi, il trasferimento dei francescani ed il Centro giovani di via Nazario Sauro, per il quale «non si può parlare di chiusura, ma di sospensione e di progetto di lavori in San Bartolomeo – spiega – Mi dispiace molto per i tre padri francescani: quello che auspicherei è che le tre famiglie di frati (Minori, Cappuccini e Conventuali) ragionassero insieme per avere una presenza capillare distribuita sul territorio».

«Per quanto riguarda i profughi – conclude – vorremmo creare un osservatorio sul fenomeno dell’immigrazione a Pistoia, analogo e complementare a quello che già ha la Caritas sulla povertà. La diocesi è aperta all’accoglienza, in strutture come quella di Lizzano, che ospita 35 ragazzi, quasi tutti africani, e in parrocchie. Dobbiamo lavorare sull’integrazione, sull’istruzione e sulla loro formazione lavorativa».

Tornando agli appuntamenti in programma, ci sarà il convegno di Firenze, dal 9 al 13 novembre, il quinto nazionale, dal titolo “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”, che affronterà il trapasso culturale e sociale che caratterizza il nostro tempo e che incide sempre più sulla mentalità e sul costume delle persone. La diocesi parteciperà con una delegazione di sei persone, oltre al vescovo. Ad aprire il convegno, il 10 novembre, sarà Papa Francesco, che celebrerà la messa allo stadio Franchi, nel pomeriggio, (aperta a tutti e per la quale la diocesi ha a disposizione 600 biglietti gratuiti distribuiti dai parroci pistoiesi).

Altro incontro significativo, l’8 dicembre, quando il Santo Padre aprirà la porta della Basilica di San Pietro e darà inizio all’anno giubilare della misericordia: per volontà del Papa, ogni realtà locale aprirà le porte sante nelle varie diocesi. Così, il 13 dicembre alle 18, verrà aperta la porta destra della cattedrale di San Zeno, ed il 20, al mattino, analoga celebrazione verrà fatta al Santuario di Valdibrana.

Diocesi in festa, poi, il 5 gennaio, con l’ordinazione di due nuovi sacerdoti, Ugo Feraci e Gildas Sangou.

Tanti poi saranno i pellegrinaggi, tra cui quello diocesano il 24 luglio, quello a Roma il 1° ottobre 2016 e la Giornata mondiale della gioventù, a Cracovia, dal 26 al 31 luglio.

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