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Al freddo in attesa del medico

Torna l’annosa protesta all’ambulatorio e c’è anche una proposta

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SAN MARCELLO. La porta dell'ambulatorio di Campo Tizzoro (via Serrina) non sempre è aperta al pubblico. Lo hanno capito sulla loro pelle i pazienti che, mercoledì mattina, sono rimasti fuori al freddo in attesa che il medico di turno arrivasse con la chiave. Ornella Cattani ha deciso di fare chiarezza su quest'aspetto. «Mercoledì verso le 9,45 - racconta - mi sono recata all’ambulatorio di Campo Tizzoro dal mio medico di famiglia. Fuori al freddo ad aspettare, dato che la porta era chiusa c’erano quattro persone. Una donna ha telefonato al medico per segnalare questo fatto e dopo circa venti minuti è arrivato aprendola lui stesso. Al disagio dell’attesa fuori della porta si è unito quello dell’ambiente gelido». A chi tocca l'apertura della porta esterna? «Non riusciamo a trovare la risposta - ammette la donna - tra l'altro, una volta entrati abbiamo dovuto accendere il riscaldamento». Poi precisa: «Va detto che l'inconveniente non si verifica ogni mattina, ma è successo altre volte in passato. Quindi, per porvi rimedio propongo che il compito di aprire l’ambulatorio e il riscaldamento possa essere affidato ad un'associazione di volontariato». Poi conclude Ornella Cattani: «Faccio anche presente che, nonostante sia stata sostituita la porta della stanza visita, la privacy tanto sbandierata è completamente assente e pertanto i presenti sono messi al corrente di diagnosi, prognosi e terapia di chi è all’interno».

Anche se in maniera non costante, il disservizio della porta chiusa risale almeno al 2013. (Car. Bar.)

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