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Sciopero di otto ore alla Gibus
I sindacati proclamano lo stato di agitazione dopo l’annuncio della chiusura
CASALGUIDI. Proclamato lo stato d’agitazione dei lavoratori Gibus dopo l’annuncio, lunedì pomeriggio, della chiusura del sito pistoiese formalizzato a Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil dall’amministratore delegato della società padovana Gianfranco Bellin. L’assemblea degli operai convocata ieri dai sindacati e dalle rsa ha deciso all’unanimità di indire uno sciopero per oggi, mercoledì, della durata di otto ore.
I dipendenti presidieranno inoltre i cancelli dello stabilimento di Casalguidi, «una sede produttiva strategica, che ha tutte le carte in regola per restare aperta» ribadiscono i sindacalisti Marco Ballati, Fillea Cgil, e Daniele Vaccaro, Filca Cisl, dopo l’assemblea di ieri con i lavoratori.
Quaranta posti di lavoro sono a rischio con la chiusura del sito pistoiese.
Al momento tuttavia non risulta essere stata ancora aperta alcuna procedura di mobilità. L’unico annuncio dato formalmente al tavolo di lunedì, è quello della cessazione dell’attività al 31 dicembre prossimo. Probabilmente per una parte dei lavoratori si preannuncia l’ipotesi di richiesta di trasferimento negli stabilimenti Gibus di Padova.
La società di tende da sole e pergolati infatti, è nata nel 2012 dal matrimonio di quattro aziende artigianali. Tra queste c’era la Viropa di Santonuovo, trasferita poi a Casalguidi, di Virgilio Pagnini. Adesso l’ad Bellin ha annunciato di voler chiudere l’unico sito presente nel centro Italia, quello di Casalguidi appunto.
L’intenzione, secondo quanto emerso lunedì, sarebbe quella di concentrare la produzione nei due stabilimenti di Padova. La Gibus nel 2015 ha raggiunto i picchi di fatturato del 2012, con un aumento rispetto al 2014.
Al tavolo i vertici aziendali hanno parlato di “problemi sui ricavi” e della necessità di abbattere alcuni costi. (b.f.)
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