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Pistoia

Inceneritore, gestione nel mirino

Inceneritore, gestione nel mirino

I sindaci annunciano una «stringente riflessione», Ladurner si difende e contesta i toni dell’Arpat

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MONTALE. Non si placano le polemiche sull’inceneritore di Montale. Dopo la severa relazione dell’Arpat, arriva la risposta altrettanto piccata della società di gestione Ladurner. E arriva anche un comunicato congiunto dei sindaci di Agliana, Montale e Quarrata seguito a una riunione che si è svolta in provincia venerdi scorso. L'incontro aveva lo scopo di valutare sia la relazione tecnica prodotta da Ladurner sulle cause dell'anomalia nelle emissioni sulla linea 1 del termovalorizzatore riscontrata dal 15 luglio al 14 agosto, sia a quella prodotta dall’Arpat. In attesa di ulteriori chiarimenti tecnici da parte dell’Asl, i tre sindaci della Piana «già da ora hanno preso atto degli elementi di criticità emersi nella relazione di Arpat - si legge in un comunicato - e per questo motivo investiranno il Cis spa del compito di richiamare il gestore, cosi come da indicazioni di Arpat stessa, “ad una puntuale applicazione delle procedure richieste dal proprio sistema di gestione nell'intento di ottenere, tramite queste, anche un miglioramento della affidabilità impiantistica” e a impegnarsi a verificare che Ladurner rispetti quanto necessario». I sindaci ritengono doveroso « avviare una stringente riflessione quanto più ponderata e circostanziata possibile in vista della scadenza, nel prossimo anno, del contratto che lega Cis spa a Ladurner per la gestione dell'impianto. Tale riflessione dovrà tener conto in modo preponderante delle garanzie di affidabilità della futura soluzione gestionale anche attraverso la eventuale implementazione dei sistemi di monitoraggio e controllo finalizzati alla sicurezza ambientale».

Dal canto suo, rispondendo ad un articolo del Tirreno Ladurner replica all’Arpat pur «delegando a canali istituzionali più consoni le argomentazioni tecniche e normative più puntuali». «Nella propria relazione - scrive la società di gestione dell’impianto - Arpat esprime il proprio personale convincimento nella “preoccupazione per l’affidabilità della gestione”; inciso, quest’ultimo, che si è tramutato nall’articolo giornalistico a firma di Massimo Vitulano, in “… l’Arpat sfiducia Ladurner” e “dubbi sull’affidabilità della gestione dell’impianto”, per giungere addirittura a creative “gravi lacune riscontrate nella struttura impiantistica:..” neppure indicate dall’Arpat. Ladurner da tempo subisce gravi attacchi immotivati alla propria gestione sull’onda, spesso, della poca conoscenza del sistema di gestione, se non dell’ignoranza, alimentati anche dalle note unilaterali di Arpat, condite da “assolutamente personali valutazioni” dei sottoscrittori, rese pubbliche per mezzo del sito Arpat: si tratta di note prive di contraddittorio e che generano un’informazione unilaterale, come tale, opinabile, ma crediamo nelle sedi e con gli strumenti opportuni, non con relazioni fini a se stesse». «L’unilateralità dell’informazione - prosegue il comunicato - variamente interpretata, trova conferma anche nel fatto che non sono state poste in evidenza dall’Arpat le sentenze del Tar Firenze che hanno accolto le contestazioni della Ladurner a fronte di comportamenti illegittimi della pubblica amministrazione (sulla quale pende anche giudizio per il risarcimento del danno) e che hanno confermato la corretta gestione dell’impianto». «È appena il caso di ricordare che un impianto di termovalorizzazione svolge una funzione pubblica e tale sistema - prosegue Ladurner - assieme ad altri, è preferito alla discarica dal legislatore comunitario e italiano per il trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati ed è sottoposto a rigida normativa, che Ladurner ha sempre rispettato. Pur comprendendo la necessità giornalistica di fare sintesi con titoli, sottotitoli e catenacci e rispettosi del diritto-dovere d’informazione, riteniamo opportuno invitare a considerare le notizie per quelle che sono: personali valutazioni tramite il sito di un ente, ancorché autorevole, prive di contraddittorio, che verranno peraltro sottoposte a valutazioni legali al fine di valutare l’eventuale danno di immagine della Ladurner»..

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