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Pistoia

«Basta falsità, ora i decreti ingiuntivi»

PISTOIA. «I soldi c’erano solo con l’omologa. Non abbiamo l’anello al naso. I legali della Tesi devono smetterla di affermare cose non vere». È scontro a tutto tondo tra la Cgil e la Vivai Tesi...

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PISTOIA. «I soldi c’erano solo con l’omologa. Non abbiamo l’anello al naso. I legali della Tesi devono smetterla di affermare cose non vere». È scontro a tutto tondo tra la Cgil e la Vivai Tesi Ubaldo&figli.

Per l’azienda vivaistica quella proposta era la soluzione migliore, per il sindacato - evidentemente - no. Ma da parte dell’azienda c’è «la sensazione che dopo il fallimento dei Vivai Palandri il sindacato abbia imboccato la strada della richiesta di fallimento. È successo per Biagini e sarà così anche con noi. Le vertenze sono state aperte». Capponi replica che «gli incontri per cercare una soluzione che garantisse la continuità aziendale non sono mancati. Il 23 settembre la stessa Tesi Ubaldo ha avviato una procedura di riduzione del personale in grado di facilitare una successione nelle attività. Purtroppo da parte dei Romiti non c’è stata la disponibilità a rilevare tutto il personale rimasto. Con l’ultimo incontro di giovedì è venuta meno anche la possibilità dell’affitto del ramo d’azienda e si andrà verso la cessazione. Da parte nostra stiamo predisponendo i decreti ingiuntivi per il recupero delle ultime tre mensilità».

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