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Sotto sfratto e senza casa «Beffati dai servizi sociali»
Alla signora Griffiths e al figlio sarebbe stato promesso un alloggio di emergenza se avessero avuto un decreto esecutivo di sgombero così da scalare la graduatoria
PISTOIA. Da quarantasette anni in affitto nella stessa casa a Pistoia, ma una volta che gli originari proprietari hanno venduto l’abitazione si ritrova con lo sfratto a fronte di un piccola pensione. Accade alla signora Glenis Griffiths 81 anni, originaria del Galles e residente in via Attilio Frosini insieme al figlio Stefano Nacinovich 46 anni, il cui contratto di locazione era scaduto alla fine del 2014 ed in prossimità del Natale scorso avevano ricevuto appunto la notizia che l’appartamento era stato venduto dal precedente proprietario.
«Sono in Italia dal 1959, – racconta Griffiths - ho conosciuto mio marito, italiano, in Galles dove lavorava in un’acciaieria, poi ci trasferimmo a Pistoia dopo un paio d’anni a Monfalcone. Rimasta vedova viviamo con la pensione di reversibilità di mio marito di circa 700 euro, mio figlio è disoccupato. Abbiamo sempre pagato l’affitto che per noi era sopportabile, a volte in anticipo – sottolinea - ma il nuovo proprietario, persona molto gentile, vuole utilizzare la casa per il figlio e non ci possiamo permettere un affitto come quelli di adesso». Così la signora, che richiese la casa popolare la prima volta nel lontano 1978 domanda poi rinnovata ogni 4-5 anni secondo le regole, nel gennaio scorso aveva richiesto l’alloggio d’emergenza rivolgendosi ai Servizi sociali del Comune. Sembrerebbe però che la situazione si sia complicata proprio da questo momento. «In Comune mi hanno detto che con la lettera di sfratto avrei aumentato il punteggio in graduatoria per le case d’emergenza –spiega infatti Griffiths - così l’ho richiesta al proprietario e una volta ottenuta l’Amministrazione comunale ci ha detto che a settembre scorso avremmo potuto saperne qualcosa».
«Il Comune ha ricevuto la notizia del nostro sfratto il 9 giugno scorso – aggiunge Nacinovich, con documenti alla mano - abbiamo sempre pagato l’affitto a volte in anticipo di mesi e adesso ci troviamo in questa situazione». A settembre 2015 invece madre e figlio ricevono una nuova comunicazione di sfratto con una data precisa, entro il prossimo 21 dicembre devono lasciare la casa. La signora si rivolge anche ad un sindacato, ma senza risultati. «Il Comune dice che abbiamo centoquindici persone avanti a noi per l’alloggio d’emergenza. –conclude Griffiths- Anche per la casa popolare mi avevano detto che con lo sfratto aumenta il punteggio in graduatoria, ma adesso che ce l’ho la situazione è la stessa. Tengo alle mie origini gallesi, – lo dice mostrando infatti una foto dell’attrice Catherine Zeta Jones, pure lei gallese - ma da anni vivo qui e sono ormai italiana eppure una casa a noi non ci tocca mai».
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